Il nuovo difensore di Juric arriva dal campionato russo e cerca ancora i primi minuti in Serie A
Fa gli onori di casa il direttore sportivo Davide Vagnati. “Lo seguivamo da tempo, l’abbiamo visto più volte, ha fatto un bell’Europeo con la Georgia. E’ stato preso alla fine per una serie di motivi, ma lo seguivamo da tempo”.
Ecco le parole di Saba Sazonov in conferenza stampa allo stadio Grande Torino.
Come sono stati i primi giorni a Torino?
“Molto interessanti, ho visto un sacco di giocatori, ho parlato con loro, abbiamo parlato molto di tattica, il Toro gioca chiaramente in modo differente rispetto alla mia ex squadra”.
Quali sono le sue caratteristiche tecniche?
“Ho velocità, mi piacciono i duelli…ma adesso per prima cosa devo capire bene la tattica”.
La difesa del Toro ha un’identità ben definita, cosa può imparare?
“La concorrenza rende più forte, altrimenti non si impara. Ho la fortuna di avere giocatori fortissimi e intelligenti che giocano insieme da tempo. Adesso pe prima cosa devo imparare bene la tattica. Io voglio migliorare e crescere”.
Ha parlato con Kvaratskhelia?
“Lo conosco da tanto tempo, ci siamo visti per la prima volta nel campionato russo, giocava nel Rubin Kazan. E’ stato uno dei primi a scrivermi dopo il trasferimento, mi ha detto tante belle cose sull’Italia, la gente, il cibo. Sono molto contento di rivederlo. Ci siamo dati appuntamento in campionato: fuori siamo amici, in campo sarà battaglia”.
Dove le piace giocare di più in difesa?
“Posso giocare a destra e centrale, sono molto giovane, gioco dove mi chiede Juric, se vuole faccio anche il portiere”.
Cosa si aspetta dalla stagione?
“Voglio debuttare per prima cosa, poi giocare. Lavorerò duro per aumentare il mio livello. Essere qui era uno dei miei sogni, sarà una grande palestra per me, di solito con Juric i difensori migliorano tanto. Non vedo l’ora di poter giocare”.
Perché ha preferito scegliere la nazionale della Georgia?
“Mia mamma è georgiana, papà russo, è vero. E’ stata una scelta complessa. L’Italia era uno dei miei sogni, sarà un capitolo nuovo ed entusiasmante”.
Perché proprio il Toro? In Russia conosceva la storia di questa società?
“Il Toro è un grande club, ho fatto le mie valutazioni, mi piace tutto di Torino. Sono contento di essere qua”.
Quanto è difficile marcare in allenamento Zapata e gli altri?
“Qua il livello è più alto, sono molto bravi sia tatticamente che tecnicamente, devo combattere per crescere, maturare. Sono contento giochino per me e non contro”.
Ha già fatto effetto la cura Juric?
“In Italia sto giocando un calcio diverso, sto imparando allenamento dopo allenamento, è una domanda da fare a lui”.
E’ pronto per giocare?
“Certo, anche subito, se serve mi cambio ed entro in campo”.


