Il fuoriclasse del Torino giocava in maglia granata la prima delle sue 201 partite

 

Si festeggia San Francesco, Patrono d’Italia. Ma il Torino ricorda anche l’esordio in granata di Valentino Mazzola, il più grande di tutti. Acquistato dal Venezia per 1.25 milioni di lire assieme ad un altro calciatore che diventerà un simbolo del Grande Torino, Ezio Loik, il capitano gioca la prima contro l’Inter, assieme proprio all’ex compagno nel Venezia Loik e a Giuseppe Grezar. Quel Toro, all’origine del mito, perse 1-0 e pure la successiva sfida con il Livorno. Ma alla terza prese il volo, lanciato dal netto successo per 5-2 contro la Juventus.

 

Libonatti. Ma il 4 ottobre è un giorno speciale che scava ancora più in profondità della miglior storia granata. Infatti coincide anche con l’esordio di Julio Libonatti, cioè l’attaccante simbolo del Toro degli anni 20/30 che conquistò il primo scudetto della sua storia (in realtà erano due, ma uno è stato revocato per una vicenda ancora piena di punti oscuri). L’argentino diventerà uno dei più grandi bomber di tutti i tempi con 150 gol in 238 presenze.

 

 

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