L’Atalanta come avversaria di domani ma anche come modello da seguire. La Dea e il Toro erano partiti più o meno dallo stesso livello, tornati in serie A a un anno di distanza, ma adesso ci sono differenze enormi tra i due club. Il tecnico granata Ivan Juric ha tracciato la strada:
“Loro sono partiti dall’aver valorizzato i prodotti del settore giovanile, Gasp ha riconosciuto la loro forza e sono riusciti a fare plusvalenze utilizzate per stadio e centro sportivo. Sono capaci a lavorare nel calcio e poi la famiglia Percassi va molto d’accordo con Gasperini.
Il primo impulso comunque sono stati gli investimenti nel settore giovanile, che hanno portato quei 7-8 giocatori, da Caldara a Kessie in poi, che gli hanno dato stabilità. In un certo senso noi in questi tre anni abbiamo fatto passi molto importanti. Anche noi in un certo senso a prescindere dai risultati abbiamo un gruppo di giocatori interessanti, con tre che vanno in Nazionale, ci sono le basi per crescere ulteriormente”



Scambiare Percassi col TDC
L’ allievo che non ha imparato niente dal maestro
Fai entrare Lovato,, ma Vattene pezzente di allenatore
Io dico la mia
Non saremo mai Atalanta perché conviviamo purtroppo con una altra squadra
La juve !
Con questo presiniente ogni discorso è inutile perché tutto parte da lì,finché resta si ripeterà all’infinito “il giorno della marmotta “poco ma sicuro,continuerà a imbonire i seguaci boccaloni e le parole le porterà via il vento
Taci buffone
1) con un presidente serio
2) con uno staff tecnico capace
3) con obiettivi precisi nel tempo