Il Pagellone: gli attaccanti

Stagione straordinaria per Zapata, ma è l'unico a salvarsi del reparto offensivo. Sanabria flop, Okereke bocciato, Kabic ingiudicabile

8 Zapata

Che dire della sua prima annata sotto la Mole? Il colombiano vive una seconda giovinezza, si carica il Toro sulle spalle e segna praticamente un terzo dei gol di tutta la squadra. Anche il fisico regge e non si ferma quasi mai, l’unico rammarico è quello di non essere riuscito a pungere nel derby contro la Juve. Ma avrà tempo il tempo prossimo: il Toro ripartirà certamente da Zapata.

 

5,5 Sanabria 

Non ripete la stagione dei record, torna ad assestarsi sui cinque gol complessivi: a conti fatti, è questa la sua dimensione. All’appello c’è la straordinaria rovesciata di Napoli, ma il paraguaiano ha sulla coscienza anche una lunga lista di errori più o meno clamorosi. Il suo rendimento non può essere considerato sufficiente, comincerà la nuova stagiona con l’ultima rete datata 30 marzo. Con il Toro? Su questo ci sono ancora dubbi.

 

5,5 Pellegri 

Il classe 2001 rimane uno dei rimpianti più grandi dell’era Juric: c’è sempre la sensazione che possa esplodere, ma poi non ci riesce mai. Gli acciacchi continuano a tormentarlo, quando trova la pace e inizia a giocare offre anche discrete e incoraggianti prestazioni. Un solo gol in un anno, per un attaccante, è davvero poca roba.

 

5 Okereke 

Arriva a gennaio dalla Cremonese e comincia subito con grande entusiasmo, tanto da ben figurare a Udine. Poi, però, il nigeriano sparisce dai radar e, complica un rendimento in crollo verticale, non vede nemmeno più il campo. Okereke non supera l’esame Toro e non verrà riscattato, l’operazione è decisamente fallita.

 

5 Karamoh

Alla fine del 2022/2023 sembrava essere rinato, tanto da meritarsi il rinnovo di contratto, ma quest’anno è stato una delusione. Al Toro non trova più spazio e a gennaio cerca fortuna in Francia, ma nemmeno al Montpellier riesce ad incidere: 12 apparizione e una rete, con questi numeri tornerà alla base. Difficilmente, però, ci resterà, anche se per Vagnati servirà quasi un’impresa a trovargli una nuova sistemazione.

 

5,5 Radonjic

Per mesi è stato incredibilmente il bomber della squadra in campionato, a bocce ferme è comunque sul podio dietro a Zapata e Sanabria (pari con Buongiorno, Ilic e Vlasic). Il serbo, però, rompe definitivamente con Juric e finisce al Maiorca, ma viene bocciato pure in Spagna. Ha scatenato le polemiche con il suo like alla vittoria dell’Olympiakos contro la Fiorentina nella finale di Conference che poteva regalare l’Europa al Toro, il suo ritorno in granata sarà semplicemente di passaggio.

 

4,5 Seck 

E’ finito sulle pagine dei giornali più per le vicende extracalcistiche che per ciò che ha fatto vedere in campo. Durante il mercato di riparazione viene spedito a Frosinone e anche con i ciociari non incide, le sue statistiche sono davvero particolari: in 45 presenze in serie A non ha mai segnato o fornito assist. Eppure, le sue caratteristiche sono quelle di un giocatore offensivo. 

 

sv Kabic

Di lui si diceva un gran bene, anche perché aveva addirittura calcato i campi della Champions League, ma qui non lo ha visto nessuno. Una manciata di minuti in Primavera, zero assoluto in prima squadra: Juric lo aveva definito “acerbo”, il classe 2004 non può essere valutato.

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