Paolo Vanoli ĆØ atteso nella Sala Conferenze del Grande Torino per presentare la sfida tra i granata e il Parma in programma domani alle ore 15 allo stadio Tardini. L’allenatore del Torino parlerĆ alle ore 12.30 per rispondere alle domande dei giornalisti presenti.
Paolo Vanoli ĆØ arrivato in conferenza stampa, cominciano le domande
Prima le parole di Vanoli
“Mi unisco al cordoglio per la scomparsa di Bruno Pizzul, andremo al suo funerale. Sulla nostra maglia abbiamo messo una sua frase”.
Vanoli, come arriva il Torino alla sfida con il Parma?Ā
“Bene, quando arrivano risultati positivi le settimane passano più veloci e sono più qualitative. La vittoria sul Milan ci ha dato autostima. Ilic ha la febbre, vediamo. Abbiamo recuperato Tameze”.
Casadei è quello che ha tentato più tiro contro il Monza: il suo coraggio può essere di stimoli a tutti?
“Ho chiesto sul mercato determinati giocatori. Avevo un centrocampo molto tecnico, facevo fatica ad attaccare la profonditĆ , avevo solo Gineitis, ma Casadei ha più peso specifico nell’area e negli inserimenti. Casadei ĆØ funzionale alla mia idea di gioco, può migliorare, sicuramente ĆØ una presenza importante dentro l’area, deve essere uno stimolo anche per gli altri centrocampisti ad attaccare l’area. Cambiando idea, voglio più gol da centrocampisti ed esterni, lo stiamo facendo, ma si può fare meglio”.
Torna a Parma, che ricordi ha?
“Bellissimi, ho giocato in una grandissima squadra, quei campioni ogni giorno mi hanno insegnato qualcosa. Sono arrivato come un gregario e ho conquistato la Nazionale. Da questa esperienza sto sempre dietro a chi gioca poco, come ĆØ successo a me puoi anche cambiare la carriera. A Parma ĆØ stato l’inizio di qualcosa di fantastico. Anche oggi il nuovo presidente pian piano sta ripercorrendo quella storia”.Ā
Il suo primo anno qui può essere il trampolino di lancio per il Toro?
“Ho un carattere che mi ha permesso di superare le difficoltĆ . Con il lavoro e la mentalitĆ siamo cresciuti tutti, i risultati lo dicono. Ma non dobbiamo fermarci, ogni partita per noi ĆØ una finale. Continuiamo a migliorare, dobbiamo costruire una base per il futuro”.
Come sta Sanabria?
āCon gli esterni che attaccano di più lāarea possiamo sfruttare di più le sue caratteristiche tecniche per fare il raccordo. Adams invece deve migliorare il raccordo, ma sta facendo un grande lavoro. Non sta trovando il gol, ma anche domenica ĆØ stato decisivo con lāassist. Di Tonny vedo la voglia di conquistarsi un posto e determinareā.
Domani sono 100 panchine da professionista per lei: qual ĆØ il primo ricordo che le viene in mente?
“Non lo sapevo, guardo sempre avanti. Spero di farne presto altre 100. In questo percorso tutto ciò che ho fatto me lo sono sempre conquistato. Ho avuto la fortuna di stare con grandi allenatori, ma anche di avere umiltĆ per imparare il lavoro. Non nego che alla prima panchina ĆØ subentrata la paura… Posso migliorare, guardo sempre avanti. E’ più bravo il Vanoli allenatore di quello giocatore: mi piacciono molto le responsabilitĆ , ĆØ una passione questo lavoro, non pensavo di avercelo dentro, invece mi piace tanto. Forse meno a mia moglie… Da giocatore ho sempre lavorato, ma non avevo grandissime potenzialitĆ . Ma quando pensavo di avercele, ho sostituito Maldini in Nazionale e pensavo chissĆ cosa…Da lƬ ĆØ iniziato il lento declino”.
Da Lazaro si aspetta il salto di qualitĆ ?
“Ha rinnovato il contratto, se l’ĆØ meritato, sono contento per lui. Lo conosco dai tempi dell’Inter, ĆØ stato scelto da noi come quinto in quel mercato, anche se poi ha fatto fatica. Oggi ĆØ maturato, la sua fortuna ĆØ stato il cambio modulo, cosƬ gioca dieci metri più avanti. Era il momento di cambiare per la squadra, l’aspetto psicologico ĆØ importante. E’ un giocatore che dĆ equilibrio e ci permette di difenderci a 5, ma anche nell’ultimo terzo può offrire le sue giocate. Deve continuare cosƬ”.Ā
Cosa serve ad Adams per tornare al gol?
“Lo vorrei più dentro l’area, deve imparare ad attaccare meglio l’area. Ma questo capita un po’ a tutti. Un attaccante deve dettare il passaggio, deve migliorare a cercare e chiedere il passaggio. Ricordo De Vitis e poi Crespo, dicevano che gli attaccanti veri devono fare gol sul primo palo. Lui deve imparare questo, ma come prima stagione va bene”.Ā
Come ha preso Milinkovic-Savic la mancata convocazione della sua nazionale?
“Non ci ho parlato e non entro in merito. Egoisticamente sono contento cosƬ almeno lo alleno. Poi penso che lui abbia la voglia di riconquistarsi il posto. Lo sta facendo nella maniera giusta: poche parole e tanti fatti”.
Si aspettava da Elmas una forma ritrovata in poco tempo?
“No. Mi aspettavo ci desse un apporto importante per esperienza e qualitĆ . I nuovi mi hanno impressionato per voglia e determinazione che hanno portato al gruppo. Poi, uno tecnico come lui fa sempre meno fatica rispetto ad un altro che deve correre di più. Al Torino può dare ancora tanto, abbiamo giĆ sprecato tante parole”.Ā
Parlando di passione, come si gestisce quest’onda di entusiasmo collettivo?
“La voglio coltivare questa onda di entusiasmo, ĆØ la benzina. Ma non dobbiamo diventare presuntuosi, un po’ il girone d’andata ĆØ stato anche colpa nostra. Mancava quello spirito che oggi c’ĆØ, i tifosi lo percepiscono. A Monza mi ĆØ venuta la pelle d’oca, sembrava di giocare in casa, ĆØ una spinta in più per andare fino alla fine per noi. Sappiamo quanto sia costosa una trasferta, ho sempre detto che non deve mai mancare lo spirito. Come la frase di Pizzul che abbiamo stampato sulla maglia. Io sono orgoglioso del Toro: i risultati a volte non vengono, ma alla lunga il lavoro pagherĆ . Lo spirito di gruppo aiuta a migliorare il singolo. E’ un processo. Dobbiamo essere consapevoli che questa bellezza arriva attraverso i risultati. Ma domani non distraiamoci, il Parma può metterci più in difficoltĆ rispetto a Monza. Il Parma ha cambiato allenatore, ĆØ un’altra insidia, dobbiamo stare sempre sul pezzo. Non dobbiamo sbagliarla a livello di approccio, mentale”.
Quanto ĆØ soddisfatto dei progressi della difesa?
“Tanto, in sei mesi abbiamo cambiato la difesa, non ĆØ stato facile cambiare un’idea e una filosofia. Sono contento, all’inizio qualche dubbio su Maripan, che oggi con il cambio di sistema di gioco sta dimostrando il suo valore. Coco deve crescere anche dal punto di vista mentale, deve capire di essere un giocatore importante per il Toro. Sosa adesso deve dimostrare di essere forte, ĆØ un nazionale. A destra Walukiewicz e Pedersen hanno potenzialitĆ . Non dimentichiamoci di Masina, che cambiando modulo ha giocato di meno, ma ĆØ sempre a disposizione. E DembelĆØ in allenamento continua crescere. Ho voluto che rimanesse”.Ā
Come si fa a dare obiettivi ad un Toro a metĆ classifica?
“Lo dico sempre ai giocatori: in ogni partita trovo motivazioni, le nostre sono molto alte. A volte le dĆ la classifica, a volte il processo. Gli ho fatto un esempio: adesso abbiamo 7 punti in più dell’andata. Poi possiamo cercare la terza vittoria consecutiva, mai successa, altra motivazione. Poi, chiudiamo il discorso salvezza per aprirne completamente un altro. Io vivo di motivazioni. E’ la mia voglia, gli ho detto che fino alla fine le motivazioni saranno alte”.Ā
Elmas lo vorrebbe tenere?
“Dipende dalla societĆ , il mio compito adesso ĆØ fargli capire che ĆØ in un ambiente unico, che qua c’ĆØ la storia e può diventare protagonista. Ā Può essere importante per questa squadra, a volte ĆØ meglio fare un passo indietro. Qua ha tutte queste carte, poi c’ĆØ la societĆ , ma non più mio compito. Al Lipsia non ĆØ stato apprezzato. Al Torino per fare cose importanti abbiamo bisogno di giocatori qualitativi come lui”.Ā


