L’allenatore granata Paolo Vanoli è atteso in conferenza stampa dove alle 14.30 presenterà la sfida con l’Udinese in programma lunedì, giorno di Pasquetta, al Grande Torino alle 12.30. Restate collegati per la diretta!
Vanoli è arrivato in conferenza stampa, iniziano le domande
Vanoli, che settimana ha passato il Torino?
“Settimana lunga, abbiamo avuto tempo per recuperare energie, ma non recuperiamo Lazaro, mentre Vlasic lo proveremo fino alla fine. Poi c’è Ilic che ha preso un pestone, vediamo nelle prossime ore”.
Arriva Runjaic, quali sono le qualità dell’Udinese?
“Ha fatto un ottimo lavoro, Udinese quest’anno non lottava però la salvezza, è una società che cerca talenti, quest’anno ha inserito anche giocatori tecnici e ha un centrocampo di qualità. Vengono da 4 risultati negativi, dovremo essere molto attenti di questo. Attenti anche alle poalle inattive”.
Che partita ci aspettiamo?
“Difficile, tosta, ma guardiamo a noi stessi, continuiamo il nostro processo, ma più lucidi e cinici rispetto a Como”.
Rinnovo Zapata?
“Bellissimo gesto della società, ora pazienza e serenità nell’aspettarlo. Per come lo conosco avrà ancora la possibilità di darci grandi soddisfazioni”.
Quando rientra?
“Non sono io l’addetto, il suo processo sta andando molto bene, in questo momento alterna forza e corsa in campo, la speranza è di averlo in ritiro, magari del tutto”.
Sfida da decimo posto, è soddisfatto?
“Non voglio rispondere, voglio giocare partita dopo partita. Alla fine vedremo cosa abbiamo fatto. Ora portano casa 3 punti che ci mancano. Focalizzati solo su questo”.
Casadei come sta?
“Non può fare gol ogni domenica, ha avuto un po’ di flessione, me lo aspettavo. Ma in partita fa sempre le sue prestazioni. Faro del Toro? Sì, l’abbiamo preso per quello, lo dimostra anche la sua convocazione in Nazionale”.
Cosa teme di più domani?
“La rabbia dell’Udinese, arriva da 4 sconfitte, sono forti. Vogliamo arrivare davanti in questo campionato per il decimo posto”.
Gineitis?
“Gli ho fatto i complimenti, anche col Como è andato bene sia in fase difensiva che offensiva, gli è mancato solo il gol. E’ l’unico che può sostituire Lazaro. Rispetto al Verona, dove ha fatto più fatica. Mi piacciono giocatori così, disponibili a fare tutto”.
Sono passati tanti mesi dal tuo arrivo: hai già un’idea chiara su cosa possono darti i tuoi giocatori?
“I bilanci si fanno alla fine. Ma noi dobbiamo essere un esempio fino alla fine. Sappiamo che a Como abbiamo deluso, vogliamo riscattarci”.
Schuurs come sta andando?
“Bene, mi è piaciuto, sia lui che Zapata abbiamo voluti farli rientrare, è giusto che rivivano lo spogliatoio e le arrabbiature dell’allenatore. E’ bello, ci posso parlare e vedere i progressi. L’ho visto carico. E’ un grande giocatore, sono sicuro che piano piano ce la faremo”.
Zapata leggerà i nomi a Superga?
“Li legge lui”.
Borna Sosa ha giocato di meno, può utilizzarla in modo diverso?
“No, non può fare il ruolo di esterno alto”.
Quanto è importante Ricci?
“A Parma senza Boghossian perdevamo, è una questione di equilibri. Come per il caso di Lazaro. Ma non guardo al fatto che abbiamo perso senza Ricci, sono state ingenuità”.
Perché fate fatica a ripartire in contropiede?
“Dipende dalle caratteristiche fisiche della squadra, abbiamo giocatori con poca profondità. Con il cambio di gioco siamo migliorati”.
Può essere la partita di Karamoh o pensa ancora alle due punte?
“Sto pensando a diverse soluzioni, a Como volevo più impatto con le due punte, e dare un messaggio alla squadra per fare risultato. Potevamo fare ancora di meglio”.
Giocare a Pasquetta una novità, se l’aspettava?
“In Inghilterra è una gioia giocare nelle festività, forse in Italia questa cultura c’è meno, si sta più a tavola con i familiari”.
Perché in Italia pochi giocatori delle squadre nordiche?
“Non è vero, è normale che i mercati se li dividano le grandi società. Poi quei giocatori devono essere funzionali, il nostro campionato è molto tattico. L’aspetto culturale è importante. Bisogna conoscere la storia del club per andare a cercare le caratteristiche che servono: è un dettaglio molto importante. E poi adesso il mondo è aperto per tutti”.



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