Ruggero Ludergnani ha incontrato i giornalisti al Filadelfia per un bilancio dei suoi primi 4 anni Toro chiusi con l’incredibile doppietta tricolore Under 18/17. Ecco le sue parole.
“Due scudetti? Ce ne stiamo rendendo conto più passano i giorni, era difficile da immaginare. Ā Vittorie figlie di una programmazione partita 4 anni fa. Baroni lāho conosciuti 10 giorni fa, ma ci ho parlato poco. Dobbiamo produrre più possibile giocatori: ĆØ il nostro principale obiettivo, poi ĆØ chiaro che vincere fa piacere a tutti”.
“Quanti giocatori dei gruppi Under Ā 18 e 17 possono diventare professionisti? Impossibile rispondere. Io posso avere delle idee, credo ce ne siano diversi, ma da qui al fatto che possano riuscirci ce ne passa, sono ragazzi giovani. Sono pragmatico e freddo. Facciamogli capire che la strada ĆØ ancora lunghissima. Hanno vinto lo scudetto di categoria, ma non hanno fatto ancora nulla. Se li analizzo, ce ne sono 2 per annata, poi speriamo ne vengano fuori altri”.Ā
“Robaldo? Abbiamo idee chiare, da agosto cominciamo la stagione categorie più piccole, dall’ Under 13 all’Under 16. Invece le Under 17, 18 e 19 ripartono da Orbassano. Quando sarĆ completato il Robaldo, saranno anche loro dentro. A gennaio 2026 ci saranno tutti”.
“Faccio questo mestiere da 12 anni, di errori ne ho fatti. L’anno scorso con l’Under 18 Ā avevamo rosa corta. La Primavera deve essere molto a disposizione della prima squadra. Adesso rose più lunghe. Chiedo scusa a Tufano, mai esonerato nessuno. Ripartiremo dagli allenatori di questāanno, ma non perchĆ© hanno vinto, perchĆ© con loro condivido lavoro e ci confrontiamo”.
“Bilancio dei primi 4 anni? La cosa che fa più piacere ĆØ che ho parlato poco, dovevo solo lavorare e dimostrare. L’emblema ĆØ il primo titolo Under 18 col primo gruppo che abbiamo ereditato 4 anni fa, figlio della programmazione e del lavoro”.
“Metodo di lavoro? La prima cosa che ho detto al presidente, senza strutture e scouting non andavamo da nessuna parte, costruendo fondamenta forti si va avanti. Abbiamo dato un’organizzazione più capillare, più figure nellāorganigramma, ancora non abbiamo finito come voglio io. 150 persone lavorano allāinterno, occorre organizzazione forte. La seconda ĆØ Ā intervenire sulle strutture. Abbiamo preso subito un convitto alto livello, poi abbiamo migliorato i campi migliori, abbiamo fatto l’investimento ad Orbassano. Il terzo aspetto ĆØ il metodo di lavoro:Ā abbiamo lavorato tanto sul reclutamento giocatori, la struttura di scoutingĆØ migliorata sia a livello nazionale, che territoriale e pure estero. Io da solo non posso far niente, dietro di me c’ĆØ un gruppo che lavora fortissimo: grazie a tutti”.Ā
“La Juve ĆØ ancora cosƬ tanto davanti come 4 anni fa? ? 4 anni fa ho capito bene la grande rivalitĆ , a livello giovanile si sente tanto. Ma noi facciamo la nostra strada, lo dico sempre ai ragazzi: non perdiamo tempo ed energie. Rispetto a 4 anni fa i derby sono più combattuti, Ā ce la giochiamo alla pari. Prima no, non ci dormivo la notte”.
Ā Ā
“Seconda squadra? Tocca a Cairo e Vagnati, non a me. Io devo alzare ancora di più il livello del settore. In questo momento dobbiamo cercare di avere quanti più giocatori di alto livello da far entrare subito in A e altri che possono fare il percorso in B. L’Under 23 ĆØ un ragionamento più profondo: per quella ci vogliono gruppi veramente forti per ogni annata, devi essere pronto”.Ā



Agosto? Ma ha detto che tutte le squadre ci andranno a gennaio del prossimo anno…
Aprono un chioschetto…
Solo applausi.ā¤ļø
Nel 2030
Ma cosa apre!ma questi sono fuori di testa!
E quanti giocatori pronti per la prima squadra?….Szeru….