Sulle colonne del Corriere della Sera è intervenuto Ruggero Radice. Il figlio di Gigi, il tecnico alla guida dell’ultimo scudetto del Toro, ha parlato del suo papà. Queste le sue dichiarazioni:
“Papà portato in trionfo dai suoi ragazzi, sotto la curva Maratona. Immagini ed emozioni sempre vive, anche mezzo secolo dopo. E poi il piacere di andare con lui al Filadelfia, dove si respirava un’atmosfera bellissima. Anche se io, essendo del 1971, ho ricordi molto più vivi della seconda esperienza di mio padre, negli anni Ottanta, quando mi alternavo tra la Curva Maratona e lo spogliatoio dell’allora Comunale. Anche quel periodo fu molto bello e importante, il Toro giocava le coppe internazionali, dopodiché ha faticato molto a tornare su quegli stessi livelli. Papà ha sempre tenuto un profilo basso, era una persona molto umile. Non ci siamo mai fatti prendere dal suo successo. Non ci siamo mai vantati. Anzi, qualche volta ci creava un po’ di imbarazzo il fatto che fosse riconosciuto per strada”.


