Sul proprio profilo Facebook ĆØ intervenuto Pierluigi Marengo. Il noto tifoso granata, uno dei salvatori del Toro dal fallimento del 2005, ha rilasciato un lungo post sulla contestazione contro Urbano Cairo. Queste le sue dichiarazioni:
“Contestare il masiota dentro lo stadio o contestarlo disertando le gradinate ĆØ ormai divenuto un confronto, spesso persino scontro, fortemente diffuso e dividente. Un confronto/scontro che ritengo però sterile ed irreale.
Chi infatti non conviene che uno stadio completamente vuoto sarebbe la miglior forma di contestazione? Certamente nessuno. Siam tutti convinti che nulla sarebbe più impattante e rimarcante la contestazione delle gradinate deserte.
Ma c’ĆØ un ma!
Credete che i 6/7 mila supporter (non uso volutamente la parola tifosi) che ancor oggi vedono positiva l’opera del masiota starebbero fuori?
Ritenete che il masiota non si inventerebbe le più strane promozioni, dalla giornata per i calvi a quella per i capelli bianchi, dalla giornata per gli studenti erasmus a quella per i fuori corso, dalla giornata per le puttane redente a quella per i segaioli impenitenti, dalla giornata dei baciapile a quella per i cicloglovo, vendendo loro biglietti ad 1 euro comprensivi di 3 numeri di un suo giornaletto?
Pensate che il masiota non darebbe ordine ai suoi lacchĆØ di obbligare tutti i ragazzini delle giovanili a esser presenti allo stadio con genitori e (se proprio girasse male) nonni?
Ed allora ecco che lo stadio vuoto diviene pura, per quanto bellissima, utopia. In quel catino si conterebbe comunque qualche migliaia di persone.
E non si dica che basterebbe bloccare gli accessi con una sorta di picchettaggio stile anni ’80… in meno di 24 ore tutti i picchettanti verrebbero identificati, denunciati e daspati!
Pensare oggi, 2025, che certe pratiche proprie di vent’anni addietro siano ancora attuabili, dopo che nel 2009 il ministro Maroni portò a temine il processo avviato dal ministro Pisanu nel 2005, creando la tessera del tifoso, vuol dire esser fuori dalla realtĆ , credere in un mondo che non esiste più.
Un tempo nello stadio e nelle aeree adiacenti veniva tollerato quanto era impensabile in altri contesti, Oggi, negli stadi, ĆØ invece punito quanto ĆØ tollerato in altre realtĆ . Se in uno stadio si consumassero i reati che ogni sabato sera son ordinarietĆ della maggior parte delle discoteche (risse, ubriachezza molesta, stupefacenti a gogo), non solo le curve verrebbero chiuse, ma probabilmente il Ministro degli Interni di turno ne ordinerebbe persino la demolizione.
Non ĆØ certo arduo vedere nelle attuali politiche di āordine pubblicoā una precisa volontĆ di render lo stadio da catino di passione a teatro tutt’al più plaudente, mediante l’adozione delle più disparate misure repressive e restrittive, dai biglietti nominativi, alle centinaia di telecamere, al divieto dāingresso di striscioni senza una prestabilita autorizzazione…
Ć giusto? Non voglio con questo post dare giudizi su certa politica repressiva, ma solo palesare una realtĆ fatta di leggi ad hoc, susseguitesi dall’inizio del terzo millennio.
Ed allora ecco in tutta evidenza che quella indiscutibilmente meravigliosa forma di contestazione rappresentata dallo stadio deserto resta solo un miraggio, una, per quanto splendida, irrealizzabile utopia.
Non solo.
Sarebbe persino un’utopia che, se si cercasse di perseguire, andrebbe a tutto favore del masiota, consentendogli di sostenere l’esservi una maggioranza di tifosi che lo amano e riempiono la stadio ed una minoranza che lo contestano… come peraltro ha fatto sino a che dalle curve non si ĆØ alzato quell’urlo di rabbia nei suoi confronti, quell’acufene collettivo che ha reso di evidenza nazionale l’astio di una cittĆ e di una tifoseria nei suoi confronti, rendendo ogni giorno più arduo al fido Pagliara il cantarne lodi e imprese. Peccato solo che quell’urlo di rabbia e passione, quell’acufene collettivo non giunga anche dai distinti centrali, questa si che sarebbe un’importante chiusura del cerchio”.



E marengo l’autore di tutto il casino che fanno i tifosi del toro a lui non ĆØ. Andato giù l’acquisto del toro 20 anni fa’, per lui doveva comprarlo Padovano,….. Che schifo
No Stadio no merchandising cairentus no pay per view no birretta no salamelle no presiniente peggiore di tutti i tempi migliore presiniente recordman mondiale di Perdy persi e figure di emme colossali vinte no abbonamento š·š¤„š¤”š© GdM TdC vattene
Avucat runp nen le bale
Speriamo non ci compri lui
Ma perchĆ© non lo compra lui l’avvocato dei tifosi….
Speriamo