Sulle colonne de La Stampa di oggi c’è una intervista a Maxi Lopez, l’ex bomber argentino che con il Toro ha legato una fase importante della sua carriera condita con 20 gol in 70 partite. Un attaccante di livello assoluto che ora dà consigli ad una squadra rimasta nel suo cuore: con lui sono arrivati gli anni migliori del Torino di Urbano Cairo. Ecco le parole di Maxi sul Toro e Simeone, con cui condivide anche le stesse origini calcistiche, entrambi arrivano dal settore giovanile del River Plate.
“Gli ultimi risultati sono incoraggianti e il successo sul Napoli ha sicuramente generato entusiasmo, il Torino ne deve approfittare. Fare bene le prossime sfide sarà importante anche in chiave derby, è meglio arrivarci in fiducia a quella partita, sappiamo tutti quanto vale. Europa? Un club così importante dovrebbe sempre lottare per arrivarci, purtroppo sono tanti anni che manca. Simeone? Ho visto la sua evoluzione nel corso degli anni, aveva solo bisogno di un po’ di spazio. Adesso la rabbia di non aver giocato a Napoli l’ha trasferita al Toro. Farà tanti gol, ha il dna del combattente e una personalità che si sposa perfettamente con i granata, ha grinta e non molla mai. E avrà ancora 4/5 anni d’alto livello: i 30 enni di oggi non sono più quelli di una volta, cioè oggi i calciatori vanno a 1000 all’ora, sono preparatissimi: tutto il calcio è cambiato. E la terza maglia è fantastica, bellissima: grazie al gemellaggio tra i due club è uscita la notizia per tutta la città e piace molto anche i tifosi del River. Me ne voglio comprare assolutamente una, appena torno: chi devo chiamare?”.


