Ivan Ilic sta bene, diciamolo subito. Il grave spavento in nazionale, quando dopo il gol dell’Inghilterra crolla a terra sullo storico prato di Wembley, è passato ma non del tutto. Ovvero, non c’è stata nessuna rottura dei legamenti come pensava l’allenatore della Serbia ma anche come credeva lo stesso sfortunato protagonista. Gli esami non hanno trovato nulla di grave, solo una leggera distorsione al ginocchio curabile in pochi giorni. Ciò che è rimasto nella testa del giocatore sono un spavento e le brutte sensazioni avvertite, quel “crac” che però alla fine non si è dimostrato tale.
Ilic da quando è tornato al Filadelfia è stato sottoposto ad un programma personalizzato di lavoro, ma da un momento all’altro potrebbe tornare ad allenarsi con il gruppo. E non sarebbe neanche fuori dal mondo vedere il suo nome tra i convocati per la prossima prova del Toro, domenica all’ora di pranzo a Lecce.



Puntuale come le tasse ogni volta che si avvicina il mercato estivo o invernale lui si Infortuna poi non essendo vendibile causa stipendio faraonico 2,3 milioni netti all’anno trascorre questo periodo tra infermeria ed allenamenti di recupero per poi dopo la terza/ quinta partita si infortuna nuovamente sino allo scadere del quinto anno di contratto.