Claudio Sala è la grande novità del nuovo CdA della Fondazione Filadelfia, che acquista un pezzo da novanta: il capitano dello scudetto del 1976, che è stato intervistato da La Stampa. Ecco le sue parole.
“E’ stata una sorpresa e un motivo di orgoglio la nomina, la chiusura del cerchio di una vita nella quale ho dedicato anima e corpo al Toro, cercando di fare sempre qualcosa di buono. Voglio continuare ad essere utile al Torino e alla sua gente, voglio far sì che questo club possa essere di nuovo amato, ha bisogno di qualcosa di importante. Come il Museo: è quella è una priorità. Deve essere a portata di mano e non a Grugliasco, dove pure è in un bel posto: non c’è luogo migliore di quello simbolo della storia granata”.
“Torino attuale? Due vittorie di fila potrebbero essere il segnale di qualcosa di diverso. Ho rivisto una squadra attenta e concreta. Ma la controprova si vedrà a breve. I granata devono sfruttare un calendario non impossibile prima che tornino i big match: Verona e Udinese scriveranno i confini della stagione della squadra di Baroni. Ma prima battiamo il Cagliari”.



Claudio…essu’ 😂
Magari insegnarli un bel calcio giocato come facevi tu grande Poeta unico grazie …sempre Forza Toro 🤝👏🏀