Niente da fare. Quella che sarebbe dovuta essere una giornata trionfale per chi porta avanti la battaglia dell’azionariato popolare dal 2017, cioè l’associazione culturale Toro Mio, si è trasformata nell’ennesima fregatura. Anche più grande, perchè stavolta la proposta era arrivata nel rettilineo finale e sembrava non ci fossero più impedimenti, invece all’ultimo momento dopo l’approvazione all’unanimità della Camera, è stata stoppata al Senato. Decisivo l’intervento di Lotito, il patron della Lazio che si è prodigato per raccogliere le firme necessarie tra i suoi colleghi per far slittare un’altra volta la decisione finale. Ci è riuscito.
La posizione di Toro Mio
“Speriamo che la giornata di oggi non sia il canto del cigno per una idea bella e buona per sviluppare i Club ma anche e soprattutto fare crescere i tifosi come energia positiva del sistema sport. Ma perche’ non sia il canto del cigno simili situazioni non dovranno ripetersi. Perche’ rappresentano una grave ferita alla credibilita’ delle stesse istituzioni. Dall’Aula del Senato e’ tutto linea allo studio”.



Si ci mancava anche squattrinati con a capo 1 cogl che dirigono il toro 😂😂😂😂😂