Si scrive Ezio Rossi, si legge Toro. L’ex difensore, uno degli esempi migliori della grande sfornata di giocatori prodotta dal settore giovanile tra gli anni 70 e 80, ha detto la sua a Tuttosport circa il momentaccio che sta passando il club di Cairo sia sul campo che nei confronti di una piazza esplosa alle proteste. Ecco il pensiero di un granata fino al midollo.
“Penso che la protesta della Maratona rappresenti la maggioranza del popolo granata, anche chi non partecipa direttamente è solidale con la contestazione, se si è arrivati a questo punto significa che c’è molta rabbia e che i risultati non c’entrano nulla. Anche ai miei tempi si contestava, ma la gente vedeva anche nelle situazioni peggiore il sangue granata scorrere: adesso probabilmente non lo vede più. Noi avevamo valori che al giorno d’oggi è più difficile trasmettere se cambio 10 giocatori a stagione, solo 5/6 a gennaio… A lungo andare temo che in un mondo in cui tutti tifano Inter, Milan e Juve il Toro possa scomparire. Speriamo che qualcuno possa farlo rinascere”.
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Caro ed indimenticabile Ezio, il Toro è sparito da anni. Chi vuole, tra una birretta e una canna, può tifare cirese e il suo scellerato e schifoso padrone.
È “solo” un fallimento che dura da più di vent’anni…
In realtà è già scomparso,ora stiamo subendo la Longobarda Cairese…