Si attende allo stadio Grande Torino l’arrivo di Roberto D’Aversa, il nuovo allenatore scelto dal patron Cairo e dal direttore sportivo Petrachi in sostituzione dell’esonerato Marco Baroni per evitare al Torino la Serie B. La conferenza stampa di presentazione è stata programmata per le ore 11,30.
Prende la parola il patron Cairo
“D’Aversa è una vecchia conoscenza, un allenatore che ho sempre apprezzato, in particolare al Parma con le due promozioni e poi campionati di alto livello. Ovviamente dispiace per Marco Baroni, mi lascia molto rammarico, è chiaro che adesso tutti sono responsabili. Baroni l’ho apprezzato, è diverso dall’immagine che dà nelle interviste, purtroppo le cose non sono andate bene”.
“Bilancio del Toro finora? Quando fai una campagna acquisti con certa idea di gioco e poi in corso d’opera ti accorgi che mancano giocatori per quel tipo di gioco… Ovviamente è una partenza zavorrata, poi tutto questo si porta dietro problemi. Poi abbiamo fatto anche bene dopo inizio da horror. Troppi up & down”.
“Fattore ambientale? Non è certo il più favorevole per la squadra, ma il nostro tifo è pazzesco, ricordo bene la cavalcata del 2005/06. A Genova erano 30 mila domenica, il pubblico può dare una mano incredibile, dispiace non avvenga adesso“.
“Cessione società? La contestazione la vedo e la sento, oggi la cosa più importante è fare le cose con responsabilità e passare ilm mezzo alle fiamme quando ci sono e spegnere il fuoco. Il resto è relativo, se verrà e quando verrà lo diremo. Ma nelle difficoltà sono abituato a trovare in me tutte le risorse che ho. Poi ho una responsabilità importante di fronte a 1 milione di tifosi, devo onorare questo impegno. Scusarmi con loro? Il fatto di essere qui è il segno di un percorso non andato come volevo, ci sono già scuse implicite. Sono molto dispiaciuto per come sta andando la stagione, si era partiti con altre prospettive, comunque ho fatto investimenti non piccoli, ma giocatori non hanno reso finora come sperato. Però voglio invertire la rotta e fare le cose al meglio.
“Stadio? Stiamo valutando la situazione, cioè lo stadio così com’è, la manutenzione, il progetto che si può avere per cambiarlo, è tutto connesso per arrivare ad un’offerta, poi vedremo le formule. Da considerare anche l’aspetto commerciale, poi arriveremo con un’offerta. La cifra della valutazione dell’impianto non la conosco, ma so i valori degli altri stadi. Udine è stato venduto a meno di 5 milioni, Bergamo a più di 8. Ma non ci sono annunci da fare ora, stiamo lavorando sotto traccia, mi sta aiutando Paolo Bellino il nostro consigliere. Robaldo? Mancano solo interni della palazzina, ci sono stati intoppi ma ormai siamo in dirittura d’arrivo”.
“Lo stadio aveva prima le ipoteche, solo oggi è disponibile per la vendita: ci siamo incontrati con il sindaco, ma tutto un discorso in divenire. Ancora oggi non so quale sia il valore della perizia. Le ipoteche erano un macigno”.
“Museo dl Toro al Filadelfia? E’ una cosa diversa, dipende dalla Fondazione, so che ha risorse in cassa, potrebbe procedere e fare tutto ciò che manca per finirlo, non so perchè non lo faccia. E’ la Fondazione che deve fare il museo. Poi se noi acquistassimo lo stadio potremmo anche pensare di fare il museo all’interno dell’Olimpico Grande Torino”.
“Percorso alternativo per lo stadio? Spero di far accordo con il Comune proficuo per entrambi, siamo molto legati allo stadio. Non sto dicendo che non lo vogliamo”.
“Ancora presidente tra un anno? L’ho già detto, ero e sono disponibile a vendere il Toro, ma ad oggi non ho avuto offerte. In questo momento ho dato pubblicamente disponibilità. Mandato di vendita? Sono cose riservate”.
Le parole di D’Aversa
“Ci tenevo a ringraziare il presidente e il direttore sportivo che mi hanno scelto in questo momento di difficoltà per cercare la soluzione dei problemi. Che ci sono, siamo realisti. Sono orgoglioso di rappresentare questo club, questa città e questa tifoseria, non mi era mai successo restare a casa tutto questo tempo”.
“Gioco? Adesso nel Torino deve rispondere presente, si può incidere anche in 4 mesi, il valore della squadra non è rispecchiato dalla classifica. Mai un ripensamento, ho subito fatto le valigie quando mi ha chiamato un club così storico”.
“Toro peggior difesa, ma anche 9 volte senza subite gol… Un aspetto sicuramente da migliorare. Cosa posso cambiare? Prima cosa, cercare di riportare entusiasmo. Cambiare modulo? Sono valutazioni che si fanno quando alleni i giocatori, credo che per la presenza di tanti centrali e pochi terzini di ruolo molto probabilmente ripartirò da 3, ma non è il modulo che ti fa evitare i gol, ma è l’atteggiamento0 in campo ne l’occupazione degli spazi”.
“Ho già avuto Anjorin e Ismajli, ma non ci ho mai parlato, in questi giorni tante telefonate con il direttore sportivo. Anjorin l’anno scorso non ho avuto dubbi a prenderlo, anche se arriva da tanti infortuni. Marianucci ha fatto percorso di crescita importante.Ismajli l’anno scorso ha fatto il campionato migliore della sua viva prima di rompersi la mano, ha giocato 2 settimane von la mano fratturata, è un guerriero, difficilmente si ritrovano oggi giocatori così. Giocatore di personalità e trascinatore”.
“Dobbiamo scendere in campo con il coraggio, l’ultima partita ha dimostrato che nonostante i valori tecnici la squadra perdeva subito palla, forse è scesa in campo senza coraggio”.
“Primo messaggio alla squadra? La classifica va vista, bisogna essere realisti, se siamo a 3 punti dalla zona retrocessione dobbiamo capire il perchè. Errore più grande? Pensare di non poter scendere ancora, il club il messaggio l’ha dato con l’ultimo scossone”.
“Con Baroni abbiamo lavorato insieme a Lanciano, facevo il dirigente, ma oggi devo fare le mie valutazione senza influenze del passato. Più avanti lo chiamerò”.
“Cosa non ha funzionato nel recente passato? A Lecce quell’esperienza non è andata bene, ho commesso un errore e mi sono scusato, ma ha avuto influenze. Con Empoli retrocessi, ma infortuni importanti che ci hanno condizionato: abbiamo subito 5 crociati. Il mio percorso è cominciato molto forte, ultimi anni qualche incidente di percorso, ma allenando squadre che lottano per non retrocedere… Qui potenziale per far bene, voglio sfruttare al massimo opportunità”.
“Il tifoso del Toro è la storia del club, giocare con il pubblico è totalmente diverso, i nostri tifosi sono importantissimi, la squadra ha bisogno del proprio pubblico ora, noi in campo cercheremo di rendere i tifosi orgogliosi. Mi auguro ci sia disponibilità ad aprire gli allenamenti al Filadelfia. Dobbiamo ricompattarci”.
“Da oggi voglio i fatti, cioè allontanarsi da questa posizione di classifica pericolante, tutti quanti insieme possiamo portare il Toro all’obiettivo finale. Dobbiamo migliorare a prendere meno gol e a farne di più”.
“Dal vivo ho visto le partite a Roma del Toro, Vlasic mi ha stupito molto, è un giocatore completo non pensavo, non stupirebbe in un grande club, lui può giocare sia a destra che a sinistra per sfruttare le sue caratteristiche, ha facilità fare assist e a segnare”.
“Si riapre ballottaggio in porta? Valutando tutte le partite, Paleari non ha molte responsabilità, vedrò lui e Israel ma voglio continuare con Paleari, conosce il campionato italiano. Però non ho mai fatto la formazione in base ai nomi”.
“Lo sfogo di Vlasic? Probabilmente sapeva già del mio arrivo, perchè faremo colazione tuti insieme, pranzo e andremo via tardi. Il discorso di Vlasic dovrebbe pensarlo ogni giocatore”.



I tifosi hanno bisogno di un altra proprietà…
Se fai giocare titolare Lasaro abbiamo.gia vinto
E dov’è sto live??????
Ma quante cose dice urbanetto!
Tutte già sentite…
Ne dice così tante che si contrad-dice anche all’interno dello stesso discorso!
Qualche volta anche all’interno della stessa frase!
Over the top!!!
Poveri noi 😪😭