La contestazione dei tifosi e le ragioni dei giocatori

Il Toro vince ma per ora non allontana la protesta, che è contro il patron Cairo

“Con i risultati riporteremo la gente allo stadio, dispiace non vengano i tifosi quando c’è bisogno”. Le parole di Paleari di ieri sera riaprono il dibattuto sullo sciopero del tifo della gente del Toro e quanto sia utile continuarlo ad oltranza. Confermano anche il fatto che i giocatori non abbiano compreso i motivi della contestazione dura della piazza, i cui semi sono stati gettati molto tempo fa. Ma se con Vlasic e compagni non ci saranno problemi a fare pace, se dimostreranno impegno, sarà molto più dura ottenere lo stesso risultato con il patron Cairo, il vero bersaglio del malcontento della gente. Intanto, venerdì i granata giocheranno a Napoli e il problema non si porrà: appuntamento al 13 marzo quando al Grande Torino sbarcherà il Parma.

 

L’ultimo striscione contro Cairo

“Il mondo ti deride, l’Italia ti schifa, Torino ti odia”, l’ennesimo messaggio appiccicato ieri sera all’esterno degli ingressi dello stadio Grande Torino, firmato Torino Hooligans, gli ultras della curva Primavera.

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Pippo
Pippo
16 giorni fa

Ognuno ha le proprie ragioni.
Secondo i tifosi è finita la pazienza!
Finché urbanetto non cede la società in tanti non ritorneranno allo stadio!
Fatevene una ragione!

Pippo
Pippo
17 giorni fa

I calciatori hanno solo paura che urbanetto dica che non ha i soldi per pagare loro lo stipendio!

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