Walter Schachner a Torino è un piccolo, grande evento. Arrivato ieri, oggi l’ex attaccante austriaco del Torino degli anni 80 sarà premiato al Museo del Toro in occasione della Hall of Fame Granata: si comincia alle ore 18 e poi sarà inaugurata anche la mostra a lui dedicata. Saranno pesanti anche Giacomo Ferri e il nipote di Enzo Bearzot, Rodolfo Demartinis. Intanto Schachner ha concesso un’intervista a La Stampa. Ecco le sue parole.
“Il Toro è stata la mia scelta da giovane, quando avevo offerte anche da club come Juve, Inter, Milan e Fiorentina. E lo seguo tuttora, anche se sono tornato a vivere in Austria. Che tristezza vederlo così, mancano grandi giocatori in grado di trascinare la squadra. Ma anche il collettivo non mi sembra eccezionale. E che brutto derby. Noi eravamo un gruppo di amici anche fuori dal campo, ogni giovedì cenavamo insieme al ristorante, ricordo Urbani. Non so quanto capiti adesso, ma è cambiato tutto rispetto ai miei tempi. Cairo deve vendere? Sì, deve lasciare se trova uno che investa di più. Non capisco perché venda sempre i migliori giocatori, se dice ogni volta di volerli trattenere. Il Toro è il Toro, sono troppi anni che non dà soddisfazioni. C’è bisogno di nuovi stimoli. E non è possibile non battere mai la Juve”.



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