“Andare al Mondiale è il sogno che avevo da bambino – dichiara in conferenza stampa Riccardo Calafiori dall’Aula Magna di Coverciano – questa partita non vedo l’ora di giocarla. La pressione c’è, è inutile cercare di evitarla. Sappiamo quanto è importante qualificarci, vogliamo tutti la stessa cosa. Cerchiamo di vivercela bene e di pensare positivo”. “Dobbiamo rimanere il più possibile leggeri, sarà importante essere concentrati dal primo all’ultimo minuto. In partite così importanti il livello tattico e tecnico conta fino a un certo punto, contano di più l’unione e la mentalità”. Lanci lunghi e palle inattive, i pericoli maggiori con l’Irlanda del Nord arriveranno dall’alto: “Dovremo essere concentrati sui calci piazzati a sfavore perché loro possono essere molto pericolosi, ma possiamo esserlo anche noi. I calci piazzati nel calcio di oggi possono fare la differenza”. “Ho apprezzato molto il comportamento che il mister ha avuto con noi, specialmente con me. Negli ultimi mesi ho sentito più lui di mia madre. È stato bravo a starmi molto vicino anche quando ero fuori. Poi c’è stata la cena a Londra, è stato bello stare insieme e parlare”.
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