D’Aversa: “Salvezza? Obiettivo raggiunto. Ma ora voglio un Toro più sereno”

Le parole dell'allenatore del Torino dopo il 2-1 al Verona

Effetto D’Aversa. Con lui bin panchina il Torino ha conquistato 12 punti su 18 mettendo in cassaforte la salvezza. Ecco le parole dell’allenatore del Torino.

 

“Nel primo tempo ho visto una squadra contratta, molto probabilmente l’ho caricata troppo, ma nella ripresa i ragazzi sono scesi in campo determinati. Nel finale un po’ subito, ma nella gestione non abbiamo sofferto. Salvezza? Il primo obiettivo è stato messo da parte, è solo merito loro se sono usciti da quella situazione. Ora abbiano orgoglio per fare meglio possibile. Ma ora voglio un Torino più sereno”.

“Pedersen e Obrador hanno fatto un’ottima partita, finalmente Marcus sta cercando di sfruttare lei sue caratteristiche, un giocatore che va a 37/38 km/h deve fare più cross. Ora però non sentiamoci appagati, si può migliorare in tanti aspetti”.

“Casadei? Non era semplice per lui partire dall’inizio dopo due mesi… Lui è arrivato nel secondo tempo, concedetemi questa battuta, gliel’ho fatta alla fine. Ma lui ha caratteristiche particolari, di testa le prende tutte e fa gol. Lui deve arrabbiarsi se con il nuovo allenatore gioca dopo due mesi. Ha talento, ma deve crescere e consacrarsi come giocatore importante che può essere”. 

“Due punti di media partita? Non facciamo voli pindarici, non siamo nè appagati nè bravi, basta poco per rovinare tutto. Ai ragazzi stamattina ho ricordato il giorno in cui sono arrivato. Eravamo tutti sotto un treno, siamo usciti da quella situazione, abbiamo dimostrato valori importanti. Ma bisogna anche avere l’ambizione. Dedico la vittoria alla famiglia di Ismael, non oso immaginare come ci nei può sentire senza un figlio”.

“Senza tifosi? L’unico obiettivo è fare il meglio possibile per far sì che i giocatori rendano orgogliosi i tifosi. Magari poi cambia la situazione. Noi più che onorare la maglia non possiamo fare. C’è un grande seguito dietro il Toro, quando rientro a Pescara c’è sempre qualcuno che mi ferma”. 

“Contratto? E’ normale che l’obiettivo è far cambiare idea. Io non valuto chi è in prestito o in scadenza, ma come si allenano quando vado al campo. Maripan per come si allena è importante, ma anche Biraghi. Non ho retropensieri. Valuto atteggiamenti, oggi tra i convocati non c’era un giocatore perchè voglio sempre rispetto e il giusto atteggiamento. Oggi non faccio distinzione. Ognuno può avere obiettivi diversi, ma i ragazzi stanno ragionando da squadra”.

 

 

Redazione

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4 Commenti
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6 mesi fa

Un Toro più sereno?….aspettate di incontrare Inter i gobbacci ecc…. vedi che serenità….
Se si ragiona così avete fallito in partenza….
Nelle ultime gare avete giocato ” senza un gioco” contro le ultime in classifica

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6 mesi fa

Be matematicamente non siamo ancora salvi..e comunque vogliamo un toro all’altezza dei suoi tifosi dal prossimo anno quindi speriamo che il nano se ne vada..

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6 mesi fa

io me ne fotto di un toro più sereno e scarso tutti gli anni come sempre

Commento da Facebook
6 mesi fa

UN SENTITO RINGRAZIAMENTO! Il longobardo

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