Alla Fiorentina sarĆ andata di traverso la merenda, ma anche l’aperitivo e la cena a vedere un Rolando Mandragora cosƬ. GiĆ padrone della mediana della mediana granata, ispiratore di tutte le trame, oltre che castigatore proprio della squadra in cui ha giocato negli ultimi 4 anni con un tiro dalla distanza che ha fulminato De Gea. Lui si ĆØ subito scusato con il suo vecchio popolo e alla fine ĆØ andato con Biraghi sotto la curva, quel che conta ĆØ che il Toro abbia trovato il suo play.
Il ringraziamento a Firenze
“Ć stato un mix di emozioni incredibili. La prima cosa che sento il dovere di fare ĆØ ringraziare tutta questa gente per il tributo e per l’affetto pazzesco che mi ha riservato. Qualche giorno fa li ho salutati e gli ho detto che nessun addio ti porta via da casa, e questa giornata ne ĆØ la dimostrazione. Ho lasciato una parte del mio cuore a Firenze. Segnare qui ed essere applaudito ĆØ qualcosa di unico”.
Il gol in granata
“Al Filadelfia avevo lasciato qualcosa in sospeso, voglio riprendere quello che ho lasciato in sospeso quattro anni fa per lottare insieme a tutti i miei compagni per fare unāannata positiva, entusiasmante: e il gol ĆØ stato una grandissima emozione”.
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Mandragora ĆØ stato spettacolare, ma noi giĆ lo sapevamo da quando giocava con la nostra maglia. Sono felicissima che sia tornato al Toro, perchĆ© porta qualitĆ , grinta e serietĆ e spero che anche lui sia tornato volentieri. Ć stato un peccato non riscattarlo a suo tempo, ma torna come giocatore più maturo e con un po’ di esperienza internazionale