Ivan Juric ha indetto una conferenza stampa per spiegarsi dopo le parole di ieri. Al termine della sfida con la Salernitana infatti l’allenatore del Torino hanno tirato in ballo i tifosi granata, accusando una parte di non avere ho spirito giusto. Le parole di Juric.
“Le mie idee erano positive per arrivare ad un obiettivo, non avevo nessun intento di creare scontentezza. Il discorso era: siamo vicini ad un obiettivo importante, andiamo tutti insieme ad ottenere una cosa che sarebbe fantastica”.
“Io non ho strumentalizzato niente, dal mio punto di vista in questi due anni e mezzo abbiamo fatto cose favolose, ci siamo messi a lavorare come matti. Quest’anno dopo una grande difficoltĆ inziale abbiamo ribaltato la situazione e siamo diventati una squadra credibile”.
“Io sono qua per la storia del Torino, per i tifosi del Torino, per lo spirito del Torino. Però alcune cose mi hanno dato fastidio, dopo Genova dove ho visto lo spirito Toro ho percepito che non tutti l’hanno capito”.
“Sa qualcuno si ĆØ offeso, non era mia intenzione. Non mai ĆØ passato per la testa. Io sono qua per ottenere un grande obiettivo. Quest’anno dobbiamo fare di più, ĆØ solo questo: non ci dormo la notte. Magari non devo più dire queste cose a voi, io sono fatto cosƬ. Per me era un richiamo di unione, di volontĆ per ottenere un obiettivo fantastico. Ce lo meritiamo tutti quanti dopo questi anni di duro lavoro”.Ā
“Contratto? Se io non vado in Europa, cosa ci faccio qua? Se vado in Europa, mi siedo e parlo. E vedo e ragioniamo su tutti i discorsi. Se non capita, cosa ci faccio ancora qua? Firmo altri tre anni e poi magari mi esonera dopo un mese? Non ĆØ il mio obiettivo. Qua va bene sia con il presidente, che con Vagnati, abbiamo gettato il sangue per il Filadelfia”.Ā
“Ieri? Sono stato uno stupido, devo essere sereno. Se volete solo le risposte classiche. Ma non ĆØ cosƬ che si cresce. Dopo la contestazione, il mio gruppo si ĆØ c0mpattato. Ieri, brutta prestazione, l’accettiamo, ma nessuno ha mollato neanche ieri. Hanno lo spirito Toro”.
“Mia moglie mi ha detto che sono stato un cretino, non era il momento, c’era uno stadio pieno, nessuno ha fischiato. SƬ, ieri sono stato stupido, non era mia intenzione entrare in questa p’olemica. Magari se vincevamo non dicevo niente, r avevo tanta adrenalina”.
“Umilmente chiedo scusa, ma la mia squadra ha lo spirito Toro. I primi due mesi no, mi sono vergognato. AdessoĀ che l’ha, anche ieri giocando male l’ha fatto vedere”.Ā
“Di contratto, non ho parlato, ma dentro di me penso… Che ci faccio qua? E’ durissima fare il salto di qualitĆ , competere con quelle squadre lĆ . Ti deve andare tutto bene. Se non ottengo quello che la piazza si aspetta che ci faccio? Se non otteniamo l’obiettivo, deve arrivare un altro. Ma quaĀ adesso c’ĆØĀ unaĀ capitale vero, prima non c’era. L’abbiamo creato noi, quando sono arrivato la situazione eraĀ completamente diversa.Ā Anche il settoreĀ giovanile va a mille. Adesso con la Primavera vogliamo ricreare nuovi Buongiorno, prima questo non c’era. C’ĆØ una base forte, con o senza di me”.
“La squadra non sapeva questa mia idea, ma ce l’ho da tempo. La mia squadra vuole solo crescere, vedo in quelli maturi la voglia di esserci e maturitĆ , vedo giocano che lavorano alla grande e hanno l’obiettivo di migliorarci, hanno lo spirito Toro. Adesso ĆØ una bellezza allenarli e mi sto divertendo tanto con loro”.
“In questo mercato non si poteva fare niente, il presidente ĆØ stato chiaro, ma c’ĆØ+ una grande base di giocatori con la mentalitĆ giusta. Quando sono attivato qua mi hanno contatto alla fine del campionato, il Toro doveva salvarsi”.
“Filadelfia aperto? Non mi ĆØ mai stato chiesto in questi mesi e io non ci ho pensato. Però notiamo che prepariamo i calci piazzati e gli altri giĆ lo sanno. Anche con le vele. L’anno scorso ĆØ stato aperto parecchio. Quando lavoriamo sulla tattica mi sembra giusto che gli altri non sappiano. I primi allenamenti della settimana non sono mai stati un problema”.
“Tre anni sono tanti: nel primo ho sistemato, poi volevo di più e per questo ho litigato con Vagnati. Il terzo anno il decimo posto non basta più. Il Toro deve ambire. La mia squadra sa per cosa gioca adesso, all’inizio no. Speriamo di non avere altri infortuni, ma il nostro obiettivo lo sanno. Non ottenendolo, perdiamo il senso”.
“Unire la piazza può portare punti. La mia battaglia ĆØ anche sul Filadelfia: prima non volevano la cucina, poi l’abbiamo portata noi… Insieme ai tifosi. Ieri non ho sentito fischi, ci sono stati anche sbagli, alla fine però si sentiva delusione, ma positivitĆ . Contro l’Udinese non ĆØ stato cosƬ. Io sono per l’unione totale”.



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Io ti avrei giĆ tolto
A desso ho capito tutto non sto a sprecare fiato cit.
Tranquillo
Mister io nella mia semplicitĆ di tifosa ho capito perfettamente cosa a detto
Ma vai a cagare 71 dei Balcani