L’ivoriano classe 1992 è il più “anziano” del pacchetto arretrato, ma Juric ha chiesto alla società di rinnovargli il contratto in scadenza
DJIDJI 6.5: Ci voleva l’allenatore croato per svelare l’importanza di Djidji, difensore che in passato il Torino aveva anche ceduto in prestito al Crotone non sapendo cosa farsene. “E’ uno dei più sottovalutati che conosca, uno dei pochi ad accettare l’uno contro uno anche in campo aperto: sarebbe un problema perderlo“, lo spot di Juric. In effetti, se gli togli quell’irruenza eccessiva che è costata al Torino qualche rigore di troppo, l’ex del Nantes è ciò che serve in una retroguardia di spilungoni come Buongiorno e Schuurs. E’ il giocatore più dinamico della rosa, più completo di Izzo che infatti con lui è stato costretto a cambiare squadra. Quest’anno ha avuto qualche problema di pubalgia che ha costretto l’allenatore a non utilizzarlo a fondo nel girone di ritorno, ma Djidji alla soglia dei 30 anni è diventato un calciatore affidabile. Da non perdere. 34 presenze e 1 gol nella sua quinta stagione con il Torino.
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