Positiva la stagione del russo che però il Torino non ha riscattato dall’Atalanta e rischia di perdere definitivamente
MIRANCHUK 7: E’ dotato di un mancino potente e preciso che ha fatto brillare il Torino, togliendolo più volte dai guai. Si presenta con un gol alla prima giornata, anche se poi di gol non ne realizza più da fine gennaio e il bottino si ferma a 4. Ma sono tutte gemme preziose: l’ultima traccia, il gran sinistro che regala ai granata 3 punti a Firenze, la volta prima con un altro gesto di gran classe riacciuffa il Verona in extremis. Decisivo, per gli schemi di Juric, anche se un infortunio muscolare all’inizio della stagione, un altro a marzo e poi la frattura del mignolo del piede ne limitano molto il rendimento. E le giocate. Miranchuk lotta con una forma che insegue per tutto il campionato, la trova a tratti: si vede nei lunghi momenti in cui sembra uscire dalla partita. Ma i suoi suggerimenti sono sempre preziosi: con 6 assist è il migliore dei compagni. Il Toro non l’ha riscattato dall’Atalanta perché non ha trovato l’accordo economico: difficile possa farlo adesso.