Il prodotto del vivaio racconta aneddoti sulla sua carriera e l’esperienza in ritiro a Pinzolo
Ai microfoni di Torino Channel è intervenuto Aaron Ciammaglichella, prodotto del vivaio granata classe 2005. Ecco le sue parole:
IL TORO – Per me il Toro è una seconda casa, ho fatto un percorso iniziato all’età di 4 anni, non arrivavo da altre squadre, io sono cresciuto vicino lo stadio. Mio padre non mi ha mai messo tante pressioni o che io facessi il calciatore, mi ha coinvolto durante le sue partite sì ma mi sono innamorato di questo sport anche perché credo di essere nato per giocare a calcio, è la mia passione
GLI STUDI – Per molti calciatori è un tabù ma è importante, si deve sempre avere una seconda strada o comunque avere qualcosa che riesce ad aprirti la mente. Il calcio tira fuori tante energie, uso la scuola per aumentare la mia cultura, i miei ci tengono molto, quest’anno avrò la maturità ma poi voglio continuare gli studi
IL RITIRO E JURIC – Esperienza unica, allenarsi con i tifosi vicino, avere il loro calore sia al campo che fuori dall’hotel è veramente un onore per me. Ed è bello confrontarsi con chi ha così tanta esperienza come i miei compagni e anche con Juric. Allenarsi con la Prima squadra e Juric è importantissimo. Io cerco di apprendere tutto da Juric e dai compagni, impari tantO da loro sia calcisticamente che a livello mentale”.


