Intervenuto nel podcast della Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore del Torino Giampiero Ventura ha riaperto il libro del suo passato tornando al momento in cui ha lasciato i granata per abbracciare l’avventura della Nazionale: un’avventura che si ĆØ rivelata fallimentare con l’esclusione dai Mondiali.
Le parole di VenturaĀ
“Avevo ancora due anni di contratto con il Torino e avevo pure una proposta di 3 anni da un club importante. I miei collaboratori mi dicevano di non andare in Nazionale e di andare nell’altra societĆ , ma dopo cinque anni in granata ci voleva la novitĆ e spingevano tutti perchĆ© io andassi. Poi ricevetti l’ufficializzazione della chiamata da Lippi, tutti mi dicevano che era la ciliegina sulla torta della carriera. Ma nel momento in cui non ho la possibilitĆ di fare calcio, perdo molte delle mie caratteristiche. Non ĆØ riferito alla Nazionale, ma essere allenatore o essere Ct ĆØ diverso. Non mi sono pentito della scelta dopo l’eliminazione, ma dopo 20 giorni che ero sulla panchina dell’Italia ho capito che non era il mio posto. Ć difficile dire perchĆØ non mi sono fatto da parte, ai miei collaboratori dissi di finire l’anno e poi di andare a casa. Non ero soddisfatto, non potevo incidere più di tanto, tutto quello che chiedevo non mi veniva dato: volevo far amichevoli con nazionali di piccola portata per lanciare i giovani e invece giocavamo contro le big. Facevo tutte cose che non facevano parte della mia storia”.Ā
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Ci hai messo poco
Però’ se non ti cambiavano saresti ancora li’!!!