LIVE La conferenza stampa di Juric: “Schuurs gioca. Rimane? Speriamo…”

Domani sera il Torino è impegnato a San Siro contro il Milan, la prima severa prova del campionato

 

Non ha tempo per festeggiare i suoi 48 anni, Ivan Juric. Domani a San Siro l’aspetta il Milan per saggiare lo stato di salute del Toro, una squadra che nelle prime due uscite ufficiali, tra Coppa Italia e campionato, non ha certo brillato per idee e forma fisica.

 

Ecco le parole dell’allenatore granata nella sala conferenze del Grande Torino

 

Juric, come si presenta il Toro domani era?

“Abbiamo cercato di prepararla bene. Il Milan ha tanta qualità individuale e Pioli sta mettendo novità su un prodotto fatto bene, in ogni momento i rossoneri possono essere pericolosi”.

 

La situazione infortuni?

“Djidji e Seck sono ancora fuori, ma contiamo di averli per la prossima sfida”.

 

Schuurs è ancora al centro del mercato…

“Queste cose possono disturbare, ma lui è un ragazzo mentalmente preparato e applicato. In ogni caso gioca, non abbiamo altri difensori”.

 

Teme di perderlo?

“Le voci danno fastidio anche all’allenatore, ma spero vada tutto liscio e che tutti rimangano con noi. Se invece capita il contrario, dobbiamo essere bravi a sostituire le partenze, speriamo non accada”.

 

Avete un piano B in caso di cessione di Schuurs?

“Le cessioni non rappresentano il male assoluto, ma una grande opportunità. Se riesci ad aumentare il valore di un giocatore, poi venderlo bene e reinvestire nei ruoli dove mancano elementi non è una cosa negativa. Nel passato granata ci sono calciatori che non sono stati venduti e poi hanno avuto un crollo di rendimento. E’ chiaro che arrivare agli ultimi giorni così non è facile, Vagnati deve essere vigile e attento, ma per adesso andiamo avanti così, non c’è nulla di concreto”.

 

Quanto è utile il ritorno di Lazaro?

“Sono contento sia arrivato e che sia arrivato felice. Può giocare su entrambe le fasce, non ha preferenze neanche lui”.

 

Quanto sarà importante avere un volto nuovo in attacco?

“In questi due anni abbiamo introdotto tanto cose, ma adesso sono concentrato sui giocatori che ho a disposizione. L’attacco è anche una cosa individuale, sono convinto che possiamo fare meglio dell’altra volta”.

 

Ad una settimana dalla fine del mercato sente che la società abbia fatto il possibile, o si poteva fare di più?

“Abbiamo la struttura dell’anno scorso, a parte Bellanova sul quale c’è da lavorare. Il resto è invariato, manca solo Miranchuk, la sua assenza si è sentita con il Cagliari. Per il resto, è una domanda da fare ad altri, penso di avere una buona squadra che può fare bene, sono concentrato su questo”.

 

Domani a centrocampo sarà più una sfida di lotta o di palleggio?

“Affrontare giocatori di gran livello sarà interessante, noi abbiamo giocatori tecnici che devono alzare il livello sul piano difensivo, dai contrasti alle palle rubate”.

 

Quali sono le condizioni di Ricci e Pellegri?

“Ricci contro il Cagliari ha fatto passaggi interessanti, mi è piaciuto. Sta crescendo come voglio io. Pellegri è reduce da una buona settimana, si sta allenando bene e si sta avvicinando alla sua forma. Speriamo continui così”.    

 

Come stanno Radonjic e Tameze?
“Radonjic vogliamo riportarlo ai livelli dell’anno scorso, per noi è fondamentale il suo apporto. E’ importante avere soluzioni offensive in forma, sta lavorando bene. Tameze? Quando ci si lascia un po’ andare ci vuole più tempo per acquisire la forma giusta: lavora bene, ma non è ancora al massimo”.

 

Si avvicina all’ultima settimana di mercato con più speranze o più timori? 

“Abbiamo una buon gruppo composto da giovani interessanti, ma per fare di più devi migliorare alcuni ruoli attraverso il mercato”.

 

Vede più sinergia con la società?

“Negli ultimi due anni siamo cresciuti molto. Prima avevamo prestiti, giocatori in scadenza o a fine carriera. Adesso invece dopo esserci autofinanziati un gruppo giovane e interessante, che però deve essere completato. Abbiamo operato secondo le nostre possibilità, adesso seguo quello che vuole fare la società, l’impulso per il futuro deve venire dal club, non più da me”.

 

Si può rinnovare il contratto in scadenza?

“Prima era prematuro, adesso voglio vedere come vanno le cose, cioè questa stagione. Negli ultimi due anni abbiamo fatto un lavoro strepitoso, tocca al presidente Cairo decidere quale deve essere il futuro”.

 

E lei quando deciderà?

“Vediamo come vanno questi ultimi giorni, ora sono concentrato sul Milan. Ma sul contratto è anche la società che deve essere contenta di me. Oggi non è una priorità, pensiamo alle cose da migliorare”. 

 

L’anno scorso siete stati la bestia nera del Milan, potete ripetervi?

“L’aggressività l’abbiamo persa già durante la scorsa stagione, eravamo tra le squadre che rubavano più palloni in Europa, ora non più. Avevamo un altro tipo di giocatori”.    

 

 

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