Il centrocampista non cerca scuse dopo il tonfo del Torino a San Siro e lancia l’allarme
Samuele Ricci ha parlato a Sky e a Torino Channel al termine della sfida con il Milan.
Partita. “Bisognava fare qualcosa in più, l’avevamo preparata in un altro modo, ma se non abbini concentrazione e umiltà diventa tutto più complicato. Eravamo poco concentrati, abbiamo mancato di personalità, facendo errori che di solito non commettiamo e con il nostro gioco quando fai così poi paghi. Contro queste squadre bisogna essere al 110% perché altrimenti non puoi competere. Fisicamente e mentalmente. La testa è tutto. Adesso non abbattiamoci e riprendiamo a lavorare”.
Esame di coscienza. “Qualche limite ce l’abbiamo, è ovvio, e se non siamo al massimo vengono fuori. C’è poco da commentare dopo una figura del genere. L’unico modo per superare il momento è fare un esame di coscienza, vedere cosa abbiamo sbagliato e fare in modo che non si ripeta”.
Mercato. “Il mercato non disturba, vivo normalmente questa situazione. L’importante è rimanere concentrati su ciò che si fa. Penso solo a lavorare e a migliorarmi: gli interessi di altre squadre fanno piacere, ma finché non sono concreti non ci penso proprio”.
Nazionale. “Sicuramente sarebbe una bella cosa andare in Nazionale, ma devo rimanere concentrato su quello che faccio al Torino. Dopo San Siro, oggi bisogna compattarci e pensare tanto a noi stessi”.
Genoa. “Cerchiamo di dare il massimo anche per i nostri tifosi, vogliamo regalargli una vittoria, ci servirebbe tanto per il morale e per tutto l’ambiente”.
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