LIVE Juric presenta Torino-Genoa: “Voglio ritrovare il mio Toro. Zapata? Gioca”

Terzo appuntamento per l’allenatore granata nella sala conferenze dello stadio Grande Torino alla vigilia della sfida con il Genoa

 

Tra poco Juric presenterà la sfida con il Genoa in programma domani alle ore 18.30. Il Toro fermo ad un punto in classifica cerca la prima vittoria.

 

L’allenatore del Toro è arrivato nella sala conferenze del Grande Torino. Cominciano le domande

 

Juric, che partita vedremo?

“Il Genoa ha preso giocatori forti, ha battuto la Lazio, può cambiare più moduli, ci aspettiamo di tutto”.

 

Come sta Buongiorno dal punto di vista della tranquillità?

“Era sotto stress, si vedeva anche negli allenamenti, ieri era più rilassato. Domani mi aspetto il solito Buongiorno”.

 

Il Toro è migliore di quello dell’anno scorso?

“Abbiamo perso Miranchuk e Djidji che si deve operare di nuovo. Dobbiamo cercare il meglio da ognuno, come Soppy, che l’anno scorso ha giocato poco. Sazonov arriva a causa dell’operazione di Djidji. Zapata? Mi spetto quello degli anni passati, non degli ultimi due. Se vanno tutti al massimo siamo a posto, altrimenti siamo inferiori”.

 

Cambierà qualcosa dal punto di vista tattico?

“In questo momento Sanabria è fuori, non si pone il problema Zapata? Entusiasmo contagioso, già ieri in allenamento ho visto volontà di far bene. Fantastico. Ci darà una grossissima mano. Poi con Sanabria vedremo”.

 

Buongiorno come sta?

“Abbiamo parlato molto io e lui in questo periodo, ha valutato tutto, non ha preso nessuna decisione istintiva. Con il cuore, ma anche il cervello, sente che questa squadra può crescere ancora. Ha rinunciato ad un’offerta importante, non era solo istinto. Ha dormito la notte e pensato a tutto, ha preso la decisione giusta”.

 

Quando torna Sanabria, pensa di rivisitare tutta la squadra?

“Pellegri ha giocato molto poco nella vita, Sanabria e Zapata hanno giocato bene da soli, quando erano punti di riferimento. Faremo valutazioni”.

 

Il Genoa?

“Dobbiamo fare una grande gara, concentrati solo a domani, concentrazione massima”.

 

Quando vedremo il vero Toro? Potrà cambiare la difesa, o la la linea a tre è intoccabile?

“Contro il Milan è stata la partita più brutta dei miei ultimi quattro anni, compresi quelli di Verona. Mi ha fatto riflettere. A Milano una prestazione indecente, mi aspetto già domani un Toro completamente diverso, il mio Toro.  Può perdere, ma il comportamento deve essere diverso da quello di San Siro. Penso solo al Genoa”.

 

Quanto sono importanti le conferme di Ricci e Schuurs?

“Sono contento dei miei giocatori, se lavorano come negli ultimi due anni. Nessuno deve abbassare il livello. Sono molto contento di lavorare con i miei ragazzi. Premessa: devono avere la fame giusta, non si accontentino. Mercato? Penso sia giusto, fatte le cose giuste. Molto felici di Zapata”.

 

Quali sono le aspettative della stagione?

“Il Toro in Europa mi riesce difficile pensarlo ora, al posto di chi? Pensiamo partita per partita, ma per poter fare di più, la vedo dura. Lavoriamo come pazzi, poi vedremo. Buongiorno che decide di rimanere significa che percepisce qualcosa. Come il fatto che Zapata sia voluto venire.  Gli ho chiesto anche spessore umano, abbiamo perso 18 punti in 2 anni, ci vuole più malizia”.

 

Sente di avere più responsabilità con questi giocatori che la società le ha messo a disposizione?

“La società ha fatto investimenti, un allenatore non dorme, si preoccupa su come inserire i nuovi. Sì, sento responsabilità”.

 

Zapata gioca?

“Sì, non è al massimo, ma ha voglia, abbiamo bisogno di gente come lui”.

 

In Difesa? 

“I soliti tre, con Schuurs, Buongiorno e Rodriguez”.

 

ll gap si è ridosso dall’anno scorso?

“Mi auguro sia diminuito, ma vedo il mercato di Fiorentina e Atalanta che è di un altro livello. Ho grande fiducia dei miei. Non guardiamo gli altri, ma pensiamo ai punti che dobbiamo fare. Vogliamo il massimo. Milano non deve ripetersi”.

 

Djidji?

“Non è andata bene l’operzione, deve rifarla, starà fuori oltre 2 mesi, è una mancanza grossa per il nostro mondo di giocare”.

 

Pensa di escludere qualcuno domani per uscire dalla comfort zone?

Un po’ l’ho percepita negli ultimi tempi, non va bene, qualcosa posso cambiare”.

 

Ilic? 

“Deve alzare il livello, ancora non mi soddisfa. Ma lui ha talento, sa giocare a calcio, è veloce, ha tante doti, ma non ha ancora quella fame che dovrebbe avere per ottenere il massimo. Non può bastargli così. Queste cose alla lunga si pagano. Altri hanno una fame diversa, come Buongiorno. Se lui si fosse accontentato, sarebbe ancora a Trapani”. 

 

 

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