Il cantante, finito nella bufera per una strofa contro il Grande Torino, è uscito allo scoperto sui social
Enrico Polloni è un nome che ultimamente è finito sulle cronache granata. Il motivo, infatti, è legato alla strofa di una canzone che sbeffeggiava la tragedia del Grande Torino a Superga. Sui social ha voluto scrivere un lunghissimo messaggio di scuse e anche di denuncia per le minacce di morte ricevute, ecco il testo integrale:
“Dopo tutti gli articoli, le critiche, gli insulti e soprattutto le minacce a me e i miei cari (anche di morte) ricevuti negli ultimi giorni, credo che sia giusto porgere le mie scuse a tutti per il mio errore di testo contenuto nella mia canzone. Vorrei sottolineare che, la canzone “70 Cammelli” presente negli store, era uscita il 24/02/2023 e non ha niente a che fare con quella che avete visto durante la mia esibizione in TV, questo perché avevamo già lavorato una versione contenente modifiche per i Digital Store che non contiene quella frase che avete criticato. Una versione aggiornata che sostituirà a breve la vecchia traccia. Con questo messaggio chiedo ufficialmente scusa per il mio errore di testo scritto in “70 Cammelli”.
Un errore grave dove io ho chiesto e chiedo scusa, ma non meno grave di tutte le minacce di morte a me e i miei cari ricevute per scritto con violenza e insistenza. Visto che parliamo di errori di scrittura è molto grave anche questo come esempio. Io almeno ho chiesto scusa e abbiamo già lavorato alla sostituzione del brano per rispetto di tutti. Credo anche che alcuni giornalisti avrebbero dovuto contattarmi e farmi delle domande sull’accaduto prima di scrivere cose inesatte e inventate per fare notizia, articoli che possono aver contribuito e incitato persone ad attaccarmi testualmente in maniera violenta.
Tutti facciamo errori, l’importante è capire e rimediare come sto cercando di fare io, ma si chiarisce e si capisce parlando civilmente e non incitando violenza o andando a fare minacce di morte pesantissime. Chiudo l’argomento augurando una buona giornata a tutti. Anche a chi si diverte a terrorizzare persone e famiglie (questo non è grave?)”
Qui il post:


