Per il momento è una stagione altalenante per il Lecce: qual è il vero obiettivo?
“Più che altalenante la definirei positiva senza se e senza ma. Da quanto emerge in questo avvio il livello delle squadre in zona salvezza si è alzato un po’ rispetto all’anno scorso e il Lecce ha il dovere di focalizzarsi solo su quello affrontando però ogni tipo di avversario senza snaturarsi. Il cammino dell’anno scorso insegna: bastano accelerate improvvise o filotti negativi per venire risucchiati sul fondo”.
Vi aspettavate un impatto così importante da parte di D’Aversa?
“La squadra ha superato le aspettative, sì. L’allenatore veniva da un anno e mezzo di stop e ha tradotto sul campo tutta la sua carica, ma senza atteggiamenti esuberanti. Un credo chiaro, focus su giovani e catene di fascia e acquisti azzeccati da parte di Pantaleo Corvino. Il Lecce ha perso due pilastri dello scorso anno come Umtiti e Hjulmand. Il campione francese è stato sostituto da Pongracic, già visto l’anno scorso per 9 partite prima di un brutto infortunio, e Touba. Il croato, con Baschirotto, ha costruito una coppia ben assortita. A centrocampo, c’è più scelta rispetto alla stagione passata e Ramadani, il sostituto di Hjulmand, può contare su mezzali di quantità, qualità e costruzione offensiva”
Nonostante l’addio di Colombo, il Lecce ha trovato un altro grande attaccante con Kristovic: che giocatore è?
“Krstovic è il vero cambiamento del Lecce 2023/2024. Rispetto agli attaccanti avuti lo scorso anno, il gambiano Ceesay oltre Colombo, l’ex capocannoniere del campionato slovacco (con il Dunajska Streda) si è dimostrato completo (più rispetto al pur talentuoso Colombo visto a Lecce), bravo nell’aggressione dello spazio in area e pericolosissimo di testa”.
Che partita sarà quella contro il Toro?
“Mi immagino un Torino contratto, che cercherà di schiudere il Lecce nei duelli individuali, dove c’è maggiore qualità, o da palla inattiva. I giallorossi hanno sofferto corner e punizioni dalle fasce se calciate in un certo modo. D’Aversa starà lavorando sicuramente su quest’aspetto. I giallorossi, spinti dal caldo pubblico del Via del Mare, cercheranno di lavorare tra le linee di centrocampo e terzetto difensivo. Sanabria ha già segnato due volte al Lecce e Zapata, in tre gare, ne ha fatte addirittura cinque. Beh, lo schieramento di questa coppia fa paura già dalle cifre”.


