In una serata incandescente a Malaga, l’Italia del tennis ha scritto una nuova, gloriosa pagina della sua storia. Quarantasette anni dopo l’ultimo trionfo, gli azzurri hanno riconquistato la prestigiosa Coppa Davis, simbolo di eccellenza nel tennis mondiale.
Sinner, il “diamante azzurro”, si è rivelato il vero protagonista a Malaga. Dopo aver sconfitto il numero uno al mondo, Djokovic, il fuoriclasse altoatesino ha continuato a brillare, esibendo tecnica, potenza e straordinaria determinazione. La sua vittoria in due set, 6-3 e 6-0, nel match decisivo è stata un chiaro segnale della sua supremazia in campo.
Decisivo il contributo del torinese e tifoso granata Lorenzo Sonego, che nel doppio di ieri ha affiancato la stella emergente Sinner nel successo contro la Serbia.
L’ultima volta che l’Italia aveva vinto la Coppa Davis era il 1976, con un team leggendario composto da Panatta, Barazzutti e Zugarelli, sotto la guida di Pietrangeli. Questa vittoria a Malaga non è solo un successo sportivo, ma anche un omaggio a quella generazione di campioni, un passaggio di testimone tra epoche.


