Moreno Longo ha parlato per la prima volta dopo l’esonero al Como, con la squadra che era sesta in classifica. L’ha fatto con un’intervista a La Stampa in cui ha ricordato le esperienze con Torino e Frosinone. Legato indissolubilmente al Toro, di cui è stato prima giocatore e poi allenatore, il tecnico torinese nel 2018 ha conquistato la promozione in Serie A proprio sulla panchina del Frosinone. Ecco alcune sue dichiarazioni.
“Ci vorrà una grande partita, la squadra di Di Francesco è ricca di talento, gioca con coraggio, ha la mentalità del suo allenatore. Si affrontano due club cui sono rimasto affezionato. Con uno ho vinto la Serie B ed esordito in A, l’altro è la mia vita”.
“Zapata e Sanabria sono una bella coppia, mi stanno cominciando a piacere molto, danno soluzioni diverse. Il Toro può migliorare molto con loro”.
“Quella salvezza col Toro non è stata banale, ho lavorato duro per capovolgere un gruppo proiettato su altri obiettivi. Non è stato facile entrare nelle teste dei calciatori, se non avessero avuto stima in me, non ce l’avrei fatta. Sono orgoglioso, ho aiutato il club a mantenere la categoria: una cosa che mi tengo ben stretta”.
“Avevo la speranza di restare, ma le scelte vanno rispettate, anche se ci sono punti di vista differenti. Con Cairo però sono in ottimi rapporti, lo sento spesso”.
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Sono giovani e magari un inesperti,ricordiamoci che noi fuori casa facciamo paura .