Da “primo non prenderle” a “segnare un gol in più dell’avversario”. La rivoluzione di Gigi Radice, che sconvolge i canoni degli anni 70 con quel suo calcio totale all’olandese, ha l’effetto dirompente di riportare lo scudetto al Torino 27 anni dopo Supera. E di spezzare l’egemonia Juve-Inter-Milan che condiziona (anche) quegli anni. La sua grandezza si potrebbe misurare in quell’anno magico del 1975/76, ma anche se il Torino non riuscirĆ a ripetersi, resta l’impresa di un allenatore che restituisce vita e vitalitĆ alla squadra di quegli anni lucidando un’infinitĆ di belle promesse ed esaltando i migliori talenti : dai gemelli del gol Pulici e Graziani, a Claudio Sala, Zaccarelli, Pecci, Castellini… Radice nasce a Cesano Maderno il 15 gennaio del 1935 e si spegne il 7 dicembre 2018 a 83 anni. E’ stato l’allenatore che ha guidato per più anni i granata, 10 in tutto, raggiungendo 375 panchine complessive.Ā


