Adam Masina ĆØ stato presentato nella sala conferenze del Grande Torino, alla presenza anche del direttore sportivo Davide Vagnati e del suo braccio destro Emiliano Moretti. Ecco le sue parole.
La prima.Ā “Non ĆØ stato facile entrare dopo due allenamenti , sapere cosa chiedesse il mister: sono ancora a scuola. Alla fine però non ĆØ stato neanche cosƬ difficile, i miei compagni si sono fatti in quattro per farmi ambientare in fretta, grazie anche a loro. Sono qua per dare una mano, farò tutto per rendermi utile”.
Juric.Ā “AĀ JuricĀ ho chiesto, che giocatori cerchi? Lui mi ha risposto, voglio tutto. E’ molto esigente, vuole il massimo. Mi ha detto che cercava un jolly, posso fare anche il quarto”.Ā
Platone e Schopenhauer.Ā “Il mio professore del liceo scientifico salesiano di Bologna mi ha trasmesso la passione per la filosofia: nella tesina tutti hanno fatto un tema di storia, io ho preferito portare un tema sul dualismo tra anima e corpo: “Quanto può essere importante essere una persona di valore allāinterno di un corpo sanoā. Provo a fare miei questi principi e portarli nel calcio, insieme agli insegnamenti di mio padre. Ultimamente vedo sempre più giocatori che hanno una base culturaleĀ ampia e un’intelligenza raffinata per dialogare di tante cose. Ne ho incontrati tanti, a Udine facevamo un triangolo di confronto con Padelli e Silvestri. Ci vorrebbe la figura di un allenatore che cura particolarmente anima e corpo”.Ā
Fisico.Ā “Sto bene , ĆØ un buon momento, da due o tre mesi mi alleno a ottimi ritmi. Negli ultimi due anni hoĀ avuto due infortuni molto fastidiosi, il crociato e la fascite plantare, ora sto bene. I periodi complicati rafforzano, guardare da fuori non ĆØ facile, mi ha fatto capire quanto tengo alla mia professione”.Ā
Origini. “Sono nato in Marocco, ho avuto laĀ fortuna di entrare in contatto con una famiglia che conosceva la mia famiglia di sangue e mi ha portato in Italia. Ho girato in affido per un poā di tempo, fino a trovare la mia famiglia attuale. Gli devo tanto”.
Altre offerte? “E’ stato molto semplice il mio arrivo al Toro: Ā Vagnati mi ha chiamato e gli ho risposto: se lo vuoi tu, corro. Voglio cogliere l’occasione e godermela, porto la mia esperienza per migliorare e crescere”.Ā
RodrĆguez.Ā Ā “Mi ha accolto in maniera fantastica, abbiamo parlato, sono a disposizione: se preferisce non rischiare, eccomi. Ma se sta bene gioca lui”.
Spogliatoio. “Ho trovato una squadra con una grande cultura del lavoro. I ritmi di Juric sono molto elevati. Obiettivi? Guardiamo al massimo. Contro il Sassuolo giochiamo per vincere, so in che piazza sono arrivato. Possiamo vincere ovunque. Contro la Salernitana, se avessimo fatto un gol, la partita sarebbe svoltata. La squadra ĆØ quella giusta”.Ā


