Il direttore tecnico del Torino, Davide Vagnati, è intervenuto in conferenza stampa. Queste le dichiarazioni dell’uomo mercato granata:
Chi è Okereke?
“E’ una di quelle belle storie che piacciono a me. Arriva dal basso, da dilettanti, si è guadagnato tutto con il lavoro, quando l’hop sentito mi ha dato subito priorità, anche se aveva richieste dall’estero. Era quello che stavamo cercando per caratteristiche, compatibilmente con le nostre possibilità economiche”.
Ci sono problemi economici in società?
“Non penso di poter dire questo, abbiamo tenuto tutti i migliori rifiutando tante offerte. Abbiamo acquistato parecchi ragazzi, è chiaro che non si può solo comprare, la società ci ha chiesto di cedere alcuni elementi per prendere altri per l’immediato”.
C’è amarezza per aver perso Radonjic?
“L’ho sentito anche nei giorni scorsi, è un ragazzo di cuore, ma ha dei grandi limiti di tenuta mentale, ma forse anche di carichi di lavoro, non riesce a mantenerli. A certi livelli bisogna sempre essere sul pezzo e ottenere il massimo, lui non ci riusciva, e non è più una ragazzino. Il dispiacere c’è, ma è un ragazzo che abbiamo preso in una situazione sua difficile, senza spendere una cifra esorbitante. Ci ha dato qualcosa, adesso vediamo come va al Maiorca e poi decidiamo il futuro”.
C’erano offerte per Buongiorno?
“Sì, ma non era il momento di valutare certe cose”.
Partenza solo rimandata, o può diventare un incedibile al netto di offerte irrinunciabili?
“E’ Buongiorno che quando viene al Filadelfia lo vdi sempre sorridente, è un ragazzo speciale e un calciatore speciale. Nel calcio non si può mai dire, ma se possiamo tenerlo il più tmnpo possibile, meglio è. Ma dipende anche da noi cosa possiamo fare. Se riuscissimo ad alzare il livello e fare qualche gita all’estero, sarebbe importante”.
Senza Juric il progetto continua?
“Pensiamo al Lecce, le ultime due partite ci hanno lasciato un po’ di dispiacere, per miglirareci dobbiamo vincere più partite possibili, focus a 360° su questa stagione. Possiamo fare buoni risultati”.
Le parole di Juric hanno scosso la squadra?
“La squadra ha fame, il messaggio di Juric ha colpito, ha dato più impulso, la vedo tutti i giorni, poi sono i risultati che contano. Ma il messaggio è arrivato”.
Se andasse via Juric?
“Proviamo a raggiungere il risultato, la squadra ci crede. Ha fame, vuole l’obiettivo importante. Non perdiamo energie su altri cose”.
Juric è cambiato quest’anno?
“Io lo vedo sempre bello carico, ha voglia di far crescere, cerca di avere il massimo da tutti, come è sempre stato. Poi, magari in conferenza stampa ha un’attitudine un po’ diversa, a parte l’ultima volta… Ma è sempre il guerriero di prima”.
Ha qualche rammarico dal mercato di gennaio?
“Sì, ce l’ho. Ma il vice Vlasic non l’abbiamo mai cercato. E Gineitis è un ragazzo che bisogna sfruttare, quando Juric lo riterrà opportuno”.
I giocatori in scadenza?
“Abbiamo parlato soprattutto con Rodriguez, ci siamo detti con grande serenità che valuteremo insieme più avanti per capire cosa è meglio. Rodriguez è carico, mi ha detto che recupererà molto presto. Ha voglia di giocare”.
Bellanova può andare in Nazionale?
“Me lo auguro, sta crescendo veramente tanto, ce l’hanno chiesto anche dall’estero, significa che sta facendo un grande lavoro. Siamo molto contenti di lui”.
Samuele Ricci lo vede più come organizzatore di gioco, o mediano di rottura?
“A Cagliari ha fatto una grande partita, non dimentichiamoci che è del 2001. Quando è arrivato era più un play, grazie alla sua mentalità e al lavoro di Juric adesso si sta completando, anche se può crescere ancora tanto”.
Come mai avete preso Masina?
“Lo volevamo prendere, non è arrivato per caso. Abbiamo parlato con Juric e visto più profili. Masina lo conosco da tanti anni”.
Che voto darebbe al mercato?
“Diamolo alla fine della stagione, o tra qualche anno. E’ chiaro che abbiamo fatto un mercato diverso da quello dell’anno scorso, non è stato facile cedere i giocatori che volevano andare via. Da questo punto di vista sono contento, abbiamo fatto quello che dovevamo”.
Ipotesi di Under 23?
“E’ un pensiero che con il presidente facciamo spesso, è un’opportunità, ma bisogna crearsela nel momento in cui si può farla seriamente. Può essere cosa positiva anche per prendere ragazzi dall’estero che non vogliono più fare settore giovanile e giocare già con i grandi “.
Buongiorno come sta?
“Molto bene, manca solo che prendiamo una brandina per farlo dormire al Filadelfia. Alessandro sta facendo l’impossibile per la stabilità della spalla. Sta lavorando tanto, adesso con un percorso di riatletizzazione, sta andando bene. vedremo alla prossima visita”.
Quali ragazzi in prospettiva possono essere il futuro del Torino?
“Non facciamo assist agli altri, ma ci sono diversi profili interessanti anche dal punto di vista fisico. E’ chiaro che il passaggio con i grandi è davvero importante”.
Si aspetta da Ilic un miglioramento?
“Ha anche la capacità del tiro da fuori, una possibilità che non sfruttiamo al massimo. Deve ancora maturare definitivamente per diventare decisivo sia come assistenza, che come gol e inserimenti”.
Milinkovic-Savic come lo giudica?
“L’avevo portato alla Spal e non era andata bene, ma adesso è un ragazzo maturo e consapevole, è diventato uno dei leader dello spogliatoio. E’ evidente il lavoro che sta facendo, siamo contenti”.
Demba Seck?
“E’ in prestito secco al Frosinone e ad oggi rientrerà al Toro. Probabilmente qui non ha sfruttato la massimo le sue opportunità e aveva bisogno di cambiare”.


