Cravero: “Cairo pensa solo ai soldi, il rapporto con la piazza è rotto”

Le parole a La Stampa della bandiera granata: "La protesta dei tifosi è la conseguenza degli ultimi anni"

Roberto Cravero, grande bandiera granata, ha detto la sua sulla settimana più tormentata del Torino degli ultimi anni. E il giudizio dell’ex grande capitano degli anni 80 e 90 è inesorabilmente negativo. Ecco le sue parole a La Stampa. 

 

“Sono rimasto molto stupito sia per la scelta di venderlo, che per la velocità con cui è avvenuto tutto, ma non sono tra quelli che crede che il giocatore abbia chiesto di andare via. Penso che non avrebbe giocato contro il Milan: chi vuole essere ceduto manda un certificato medico e parla con la società per non essere convocato.

 

E’ stata un scelta economica, il Torino voleva fare cassa, alla fine però rischia di indebolirsi se non reinveste bene: attenzione. Pedersen non è un sostituto di Bellanova, secondo me Vanoli sposterà Lazaro a destra, visto che a sinistra ha appena  acquistato Sosa. Il segnale che è stato mandato è chiaro, è quello di un ridimensionamento: basta vivacchiare e stare a metà classifica. Ma non credo che Cairo abbia sottovalutato le conseguenze, ma ha puntato alla parte economica. L’addio del terzino era una cosa preparata.

 

A Bellanova non gli rimprovero nulla, alla fine è stato il migliore in campo a Milano. Che stava a fare in un club di metà classifica quando aveva la possibilità di andare in una squadra che gioca in Champions? E poi non è cresciuto con i valori granata.

 

“Oggi il tifoso protesta perché ha preso atto della situazione, sono anni e anni che si va avanti così. Cosa può fare d’altro? Subisce queste scelte ma continuerà ad andare allo stadio per fare la maglia, sapendo però che il campionato del Torino sarà sempre quello. Non ho mai visto riallacciare rapporti così deteriorati, quando si è incrinato qualcosa è difficile recuperare i pezzi. E questo è un rapporto rotto. Neanche le prestazioni della squadra riuscirebbero a migliorarlo. 

 

Senza Bellanova è insufficiente, inutile girarci intorno. Adesso forse si capisce anche il perché Juric non abbia voluto rinnovare, magari era al corrente di cessioni eccellenti in calendario. Se fai uno più uno… Il polissimo è Ricci? “Adesso basta, non penso si possa andare oltre. Se dovesse capitare, a questo punto allora vale tutto”.

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1 anno fa

Cravero mitico …

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