L’ex attaccante del Torino degli anni 80 Loris Bonesso ha concesso un’intervista a La Stampa. Ecco quello che ha detto l’ex giocatore, che vive a Santarcangelo di Romagna e, in un feudo storicamente bianconero, porta avanti con orgoglio e passione la sua fede profondamente granata.
“Noi del 61 facevamo i raccattapalle nel giorno dello scudetto, ero dietro Graziani mentre Frajese lo intervistava: così sono diventato del Toro. A 20 anni ho chiuso il campionato da capocannoniere della squadra con 8 gol. Era la stagione 81/82: Giacomini ha tenuto in piedi il gruppo grazie ai tanti giovani che aveva. Cos’era il Torino? Avanti, a livello giovanile veniva preso d’esempio da tutti. Tempo fa ho rivisto Galderisi, mi ha detto che quando ci incontravano avevano paura. Gran parte di quei ragazzi hanno fatto i professionisti. Oggi è tutto diverso, c’è preoccupazione anche nella chat di ex della mia generazione che conta oltre 70 iscritti. Vediamo una società che non è al passo dei tempi: in 20 anni ha fatto poco. Guardate Commisso, sta portando avanti un progetto meraviglioso per la Fiorentina, ma anche con un budget inferiore l’Empoli ha un bel posto per i suoi ragazzi. Prima bastava entrare al Filadelfia per accorgerti dov’eri. C’erano tanti maestri. Neanche Comi e Benedetti sono rimasti”.



Piccolo uomo senza dignità vendi il Torino
Non solo voi……
Forza Torino speriamo che rimane in serie a verranno giorni migliori buona giornata
#cairovattene
Aiutaci anche tu per favore
Urbano Cairo devi vendere, vattene, vattene!
Infatti toltobINTER ,JUVE, MILAN TUTTE LE ALTRE SQUADRE HANNO VINTO TROFEI COME IL TORO