Quando il Torino vinse l’ultimo scudetto aveva 3 anni, ma da quel momento è diventato tifoso del Torino. George Garbero Pianelli oggi ricorda il nonno Orfeo e quell’incredibile squadra, che a distanza di tanti anni abbraccerà martedì prossimo al Castello di Moncalieri in occasione del Pallone d’Oro Granata vinto da Maripan. Ecco un estratto delle sue parole a La Stampa.
“In quel Toro c’era un legame di sangue, i contratti si firmavano sui tovaglioli, nonno Orfeo voleva avere il contatto diretto con i giocatori: era lui che li andava a prendere con Nicola, la mia guardia del corpo, quando li beccava in discoteca al Valentino. Da tifoso del Toro sono triste, perché vorrei festeggiare e avere ambizioni, il popolo granata è stanco di galleggiare ogni volta al decimo posto. Martedì vengo a Torino, sono molto emozionato che si parlerà anche del nonno, dopo anni in cui è stato un po’ dimenticato da qualcuno. E sono orgoglioso che i tifosi lo identifichino ancora come l’ultimo grande presidente”.
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