Ai canali ufficiali del club ĆØ intervenuto Tommaso Gabellini. Il giovane attaccante granata ha parlato della sua carriera agli inizi e ha svelato qualche retroscena, queste le sue dichiarazioni:
GIOVANI NEL CALCIO – āSignifica tanto, hai tante responsabilitĆ dentro e fuori dal campo. Non puoi permetterti tanto di sbagliare, proprio perchĆ© sei giovane e tutti si aspettano tanto da te. Non ĆØ facile, sei giovane e non hai tante conoscenze. Ci sono tante difficoltĆ come il fatto di ambientarsi e di non riuscire a dare il massimo, ma fa parte del gioco: serve personalitĆ per dare il massimo e arrivare al proprio obiettivo
CRESCERE – āMi vedo molto cresciuto dentro e fuori dal campo, anche sotto gli aspetti mentali, fisici e caratteriali. Eā grazie soprattutto al Toro e a me, sto dando tanto a questa societĆ e a me stesso. Sono cambiato tanto come persona: non mi vedo più un ragazzino, ma un ragazzo che sta crescendo. Ma ho tanto da migliorare, spero di farlo al meglio”.Ā
CHIAMATA AL TORO – Un giorno tornai da allenamento con il Cesena e mio padre mi disse: āAndiamo al Toroā. Non capivo bene cosa significasse, poi ho capito che i granata erano interessati e da lƬ ĆØ cambiato tutto”.
PERSONE – āSe devo sceglierne una, dico il mio babbo: ĆØ lui che mi ha dato la notizia del Toro e mi ha sempre aiutato, mi ha tirato le orecchie, mi ha fatto restare umile senza credermi fenomeno. Mi sta insegnando tanto, spero che lo faccia fino a fine carriera”
ERRORI – “Ce ne sono, il più grande risale allāanno scorso: ero in Primavera sottoetĆ e dovevo giocare titolare, al mattino il pullman era alle 10 e la sveglia non suonò quindi arrivai in ritardo. Il mister, comāĆØ giusto che sia, non mi ha fatto giocare. E adesso metto 5-6 sveglie”.
CONSIGLI – “Ai giovani dico di avere tanti obiettivi, soprattutto difficili, e di ispirarsi ai grandi perchĆ© se sono lƬ cāĆØ un motivo. Bisogna rubare loro qualsiasi cosa per il proprio bene”.


