Sui social c’è stato una sorta di botta e risposta tra un utente e gli amministratori del profilo del Toro. “Salve, ho il diritto di contestare oppure siamo nel 1940? Buona giornata a tutti” si legge tra i commenti Instagram della pagina del club di Urbano Cairo. E la risposta non si è fatta attendere, con gli amministratori che hanno voluto precisare alcuni aspetti:
“Il diritto di contestare è sacrosanto. Su queste pagine sono tuttora visibili centinaia o migliaia di commenti critici, anche molto duri. E’ un dato oggettivo quindi la domanda ha già una risposta nei fatti. Esistono filtri automatici per bestemmie e volgarità esplicite. Per il resto, lasciamo spazio alle opinioni, anche quando sono fortemente negative. Altro discorso è quando si superano certi limiti: augurare la morte, minacciare o insultare altri tifosi (!) come ad esempio quelli che scelgono, con passione, di andare allo stadio a tifare la loro squadra del cuore o di contribuire in prima persona ad una campagna del Club. Questo non è più manifestare dissenso ma è odio o “social hate”. E in certi casi, è anche un reato. Buona serata e Sempre Forza Toro”.



Tu non hai idea cosa vuol dire contestazione , nn entreresti più a Torino da vivo
#cairovattene 💩
Vattene. tempo scaduto
anche prendere per i fondelli i tifosi non è bello…. io sono abbonato da 20 anni ma ora bastaaaaaaaa e fortunatamente tanti non rinnoveranno… per non farsi più prendere per i fondelli.. questo si può dire
Contestare è un diritto, le ingiurie no. La contestazione più civile, per chi la vuole farla..non andare allo stadio e non fare abbonamento alle TV fai altro la domenica
LEVATI DALLE ⚽️⚽️!!!!!
🤡🤡🤡 vattene e porta con te i cairolesi che ancora ti finanziano andando allo stadio
VATTENE VATTENE VATTINNE
Urby ci hai rotto il caxxo.. vattene
PIETOSO