A 38 anni c’ĆØ chi gioca ancora, lui ha smesso nel 2021 portandosi dietro tutti i suoi rimpianti. Lui ĆØ Alessio Cerci, due anni al Torino da quasi fenomeno e poi una lunga e inesorabile discesa. Scelte di vita, sbagliate. Soprattutto quella del 2014, in coda ad un agosto che prima aveva visto partire il “gemello” Immobile, e poi lui: destinazione Atletico Madrid, l’inizio della “fine”. Milan, Genoa, Verona, una puntata in Turchia, Salernitana e Arezzo: stop. Oggi compie 38 anni il “cavallo di razza” di Valmontone, che in un ritiro a Moena ai tempi della Fiorentina in occasione del suo 25 esimo compleanno “festeggiò” al ristorante spaccando bicchieri e “rubando” due pernici Ā imbalsamate. Si riscattò grazie alla guida di Ventura, che con lui non esitò adottare il bastone e la carota per tirargli fuori tutto il suo potenziale: 21 gol e 23 assist in 73 partite.



Ecco, bravi, prendetevela sempre con il giocatore che va via e non con chi l’ha messo nelle condizioni di volersene andare.
Cairo ringrazia.
Ha fatto la carriera che si meritava. Sopravvalutato.