Sulle colonne de Il Piccolo è intervenuto Urbano Cairo. Il presidente del Toro ha parlato della possibilità di passare il testimone e ha raccontato un retroscena sull’Alessandria. Queste le sue dichiarazioni:
“Il 2 settembre saranno vent’anni di presidenza, che non sono pochi. Se effettivamente si facesse avanti qualcuno molto bravo, ricco, entusiasta e preparato, ci potrei anche pensare. Mi spiacerebbe mollare, ovviamente, ma non sarò presidente a vita. C’era effettivamente la possibilità di prendere l’Alessandria. Se non l’ho fatto è solo perché la sindaca di allora, Mara Scagni, preferì non cedere a me la società. Che, in seguito, ha avuto alterne fortune, finché non è arrivato il mio amico Luca Di Masi. Contestazione? Può succedere, capisco l’insoddisfazione. Ma bisogna anche ricordare in che condizioni era il Torino quando lo rilevai io: fra retrocessioni e problemi vari. Da 14 anni siamo in Serie A, spesso nella parte sinistra della classifica, abbiamo partecipato due volte alle coppe europee. Abbiamo investito tanto sul settore giovanile, come dimostrano i due scudetti Primavera vinti di recente. E poi abbiamo riaperto il Filadelfia e, a breve, debutterà anche il centro sportivo Robaldo.



VATTENE, VATTENE, VATTENE.
Magari l’avessi presa
Ecco prenditi l’Alessandria, è quello il livello più adatto per te.
Ma quanti anni vuoi campare ancora? Vattene subito cogli l’attimo, fidati
È un disco rotto, non resta a vita……..ma è ancora in mezzo alle balle !!!!!!!
Sottospecie di scroto di gnu! Fanculizzati!
Con il toro ci guadagna di piu
Via subito
L’unica cosa che devi prendere è la strada di casa.VATTENE.
dipende prima di tutto dal buon Dio che speriamo si accorga presto di te e della tua inutile e devastante esistenza