Il 2 settembre saranno 20 anni di presidenza Cairo e l’uomo che diede il lĆ all’arrivo dell’imprenditore alessandrino, il senatore Roberto Salerno, ha concesso un’intervista a La Stampa: fu lui a far incontrare Cairo con Luca Giovannone, che aveva da poco rivelato il club dai Lodisti dopo il fallimento di Cimminelli. Ecco le sue parole.
“E’ un compleanno triste e mesto, dopo 20 anni di anonimato nei quali il Toro ha tirato a campare. Cairo ha mortificato una piazza che esigeva ben altro protagonismo da parte di un presidente che nel 2005 si annunciava come un uomo di sport, che avrebbe profuso risorse e impegno per riportare il Toro dove meritava. Invece l’ha trattato come una finanziaria. Sono quasi pentito di aver fatto incontrare Cairo e Giovannone, la prima volta ĆØ successo a Roma all’aeroporto, poi siamo andati a firmare nello studio di un avvocato del centro. Le prime parole di Cairo dopo la firma? Volevamo fare un brindisi, andare al ristorante, lui chiese il pronto pizza e se la fece portare, io declinai cortesemente. Adesso però basta, di questo passo tra 10 anni il Toro come lo intendiamo noi sarĆ sparito. Occorre un’azionariato popolare per riprendercelo”.Ā



Mai titolo fu più azzeccato!
… mentre prima….
il problema e che 20 anni fa lo aspettavamo come il messia.invece
Il presidente più indesiderato del calcio Italiano di tutte le categorie
Cairo vendi a qualcuno innamorato del toro
Signori. Basta lasciare lo stadio vuoto ogni partita. Anche in trasferta. Su cosi qualcosa deve succedere.
Parole sante
Cairo cosa Putrida
Mancava il Politico a dire la sua
Vomito