Israel: “Il Toro era nel mio destino. E non vedo l’ora di giocare il derby contro la Juve”

Il nuovo portiere del Toro si è presentato ai tifosi raccontando obiettivi personali e svelando diversi aneddoti

Ai canali ufficiali del club granata è intervenuto Franco Israel. Il nuovo portiere del Toro si è presentato ai tifosi raccontando obiettivi personali e svelando diversi aneddoti. Ecco le sue dichiarazioni:

 

PRIMO IMPATTO – Sono contento di essere qui, ne approfitto per ringraziare i dirigenti e lo staff tecnico per l’opportunità e la fiducia. Torino è nel mio destino: la prima città che mi ha accolto in Italia è stata questa, poi sono andato a Lisbona, adesso torno qui. E’ nel mio destino

 

OFFERTE – Il mio manager ha svelato che avevo offerte in Arabia, Messico e Brasile, ma con quando è uscito l’interesse del Toro non ho avuto dubbi. Volevo giocare in Serie A, mi è rimasto quel desiderio. E’ un campionato importante, poi il Toro è un grande club: ho detto che volevo venire a tuti i costi. E’ il momento giusto per me, ho fatto partite di livello a Lisbona e sono cresciuto. Ora era giusto fare un passo in avanti e venire al Toro e in Serie A. E’ una sfida che volevo affrontare.

 

ORIGINI – Ho origini piemontesi, i miei antenati erano di Bobbio Pellice, un paesino vicino a Torino. Mio bisnonno da parte di padre è partito ed è andato un Argentina, suo figlio è nato in Uruguay. Ho la cittadinanza italiana, in questo periodo andrò sicuramente nel paese delle mie origini. Mio papà mi segue ovunque, mia mamma invece è in Uruguay perché il lavoro non le permette di venire. Mio fratello ha due anni più di me, anche lui non viene spesso

 

RUOLO – Sono sempre stato portiere, mi piaceva il pallone tra le mani. Non ho mai provato altri ruoli, ma subito in porta. Come portiere, dicono che sono reattivo e che sono veloce con i piedi e con gli spostamenti. E poi ho una caratteristica mentale importante soprattutto per un portiere: se faccio un errore o una bella parata, mi lascio tutto indietro. Non possiamo rimanere con il pensiero di aver fatto bene o male, ma pensare subito a ciò che dobbiamo fare dopo

 

DERBY – Il derby è importante, ho fatto le giovanili alla Juve e si sente che in quelle sfide c’è un’aria diversa. Tutti i tifosi mi parlano del derby, ora per la prima volta sarà all’ultima giornata: giocheremo in casa nostra, dovremo fare bene e non vedo l’ora

 

GRANDE TORINO – A Lisbona tutti conoscono la storia, l’ultima gara fu proprio contro il Benfica. Al Filadelfia il Grande Torino hanno vinto tanti trofei, oggi ci alleniamo lì e si vede ancora la parte vecchia dello stadio: abbiamo stampati i nomi degli Invincibili, per noi è un’emozione. E sapere la storia è importante

 

OBIETTIVI – Fare bene qui è importante, la Serie A è difficile: giocare partite di questo livello ti permette di stare nel giro della Nazionale. Tutti i giocatori hanno il sogno del Mondiale, è importante fare bene prima per il Toro e poi per questo obiettivo

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6 mesi fa

Poverino…..

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6 mesi fa

Ma lascia perdere che è meglio

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6 mesi fa

Non toccare questo argomento
Nessuno sa cosa vuol derby da Toro

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6 mesi fa

Allora parole tutte e facci finalmente vincere

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6 mesi fa

Noi no p r vedere che ne prendi 7

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6 mesi fa

bravo dopo le solite 4 pere minimo ci dirai se sei sempre così entusiasta di incontrare i gobbi

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