Gli echi delle rivalità anni ottanta non sempre portano bene. I tifosi dell’Atalanta, per punizione degli organi del Ministero dell’Interno preposti all’ordine pubblico in stadi e dintorni, si sono visti negare l’accesso all’impianti e quindi anche alla vendita dei biglietti per le due partite di Torino coi granata e i bianconeri, ovvero i prossimi due turni di campionato, più la successiva trasferta al “Giovanni Zini” di Cremona.
La sera del 30 agosto, attorno alle 23, com’è ormai noto. l’autogrill Somaglia Est sull’A1 è stato teatro di violenti scontri tra ultras di Atalanta e Como. Secondo quanto ricostruito dalla polizia attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza, circa 70 tifosi bergamaschi hanno riconosciuto i rivali comaschi e li hanno inseguiti a piedi fino all’ingresso dell’area di servizio. I primi rientravano da Parma, i secondi da Bologna.
Alcuni supporter del Como sono scesi dai bus, e ne è nata una rissa con lancio di pietre, cinghiate e percosse, che ha coinvolto complessivamente circa 300 tifosi. Fortunatamente non si sono registrati feriti, ma la scena si è consumata davanti a decine di famiglie di passaggio, creando forte pericolo per gli automobilisti in transito.
Le misure adottate dal Viminale
Dopo l’episodio, il CASMS (Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive), su richiesta dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, ha stabilito il divieto di trasferta per entrambe le tifoserie.
Per i sostenitori dell’Atalanta, i match off-limits saranno dunque i seguenti, come ricordato in premessa.
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Torino – 21 settembre, contro il Torino
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Torino – 27 settembre, anticipo contro la Juventus
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Cremona – 25 ottobre, contro la Cremonese
I tifosi nerazzurri potranno tornare a seguire la squadra in trasferta solo dal 2 novembre, in occasione della gara di Udine contro l’Udinese.
Per i tifosi del Como, i divieti riguardano:
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Firenze – 21 settembre, sfida con la Fiorentina
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Parma – 26 ottobre
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Bergamo – 4 maggio, match di ritorno proprio contro l’Atalanta
Verso i DASPO individuali
Oltre alle restrizioni collettive, le autorità stanno lavorando per identificare i responsabili diretti degli scontri. Per loro potrebbero arrivare presto i DASPO, cioè i divieti personali di accesso a manifestazioni sportive.
Questa misura, già applicata in casi simili, punta a colpire i singoli protagonisti delle violenze. Non è la prima volta che il Viminale interviene in questo modo: nel gennaio 2023 furono bloccate per due mesi le trasferte ai tifosi di Napoli e Roma, anch’essi coinvolti in violenti scontri in un’area di servizio dell’A1.
Una linea dura contro la violenza negli stadi
Le decisioni assunte dopo la guerriglia di Somaglia Est confermano la linea dura delle istituzioni contro il fenomeno della violenza legata al tifo. Il divieto di trasferta per intere tifoserie e l’adozione dei DASPO individuali hanno l’obiettivo di prevenire nuovi episodi e garantire maggiore sicurezza a famiglie e viaggiatori, sia negli stadi che lungo le principali arterie di collegamento.


