Pasquale Bruno attacca e rilancia. Dalla Scozia, l’ex difensore granata vincitore della Coppa Italia nel 1993 torna a parlare dei problemi del Torino attraverso un’intervista a La Stampa. Ecco il suo punto di vista.
“Finché rimane questa proprietà a cui non interessa niente del Toro siamo in una strada senza uscita, faccio fatica a capire quali siano gli obiettivi. La gente è stufa, lo urla ad ogni occasione. Le parole di Cairo sono una presa in giro dopo tutti questi anni. Non mi sento rappresentato da lui, se non fossi in Scozia sarei andato al corteo, come quello che ho fatto il 4 maggio. Cairo invece non si è presentato neanche allo stadio, nonostante per lui i fischi siano un acufene. Partenza falsa? E’ da tanto tempo che dura, quando ogni anno vendi i migliori e stravolgi la squadra cosa pensi di ottenere? Cambiano anche i capi dello scouting, ma i risultati restano gli stessi. La maglia granata pesa, è leggenda: ci sono giocatori non adatti, mi spiace dirlo, ho giocato anche io. Ma la colpa maggiore è di chi li ha voluti. Il Toro non morirà mai, è immortale. Ah, c’è un’altra cosa che mi dà molto fastidio, gli ex che vogliono mistificare la realtà, evidentemente hanno qualche interesse a farlo”.



Vent’anni di prese in giro di parole, di inutilità totale, Cairo fai schifo vattene
Il giorno che se n’è andato Sergio Rossi è finito
sbagli siamo già morti e sepolti da 40 anni