Si dice che i vertici del Torino non l’abbiano pesa per nulla bene la nuova sconfitta dei granata, stavolta a Lecce in una sfida che non avrebbero dovuto perdere per niente al mondo dopo la figuraccia contro il Como. Invece, è uno sprofondo lento e continuo quello della squadra di Baroni, l’unico allo stadio Via del Mare a metterci la faccia oltre ad Asllani. Uno profondo, alzando gli occhi, che dura da tanti anzi troppi anni, ben prima dell’arrivo del tecnico fiorentino.
Urbano Cairo, che all’inizio della stagione aveva detto di voler fare il mercato migliore di sempre, neanche era alla partita, forse prevedendo un’altra doccia fredda. Ma il direttore sportivo Vagnati c’era e però ha preferito restare in silenzio. Un silenzio rumoroso: la stagione non decolla, anzi ha di nuovo preso una brutta piede compromettendo quanto di buono era riuscito a fare il Toro nell’ultimo mese e mezzo. E se l’allenatore, giustamente, è di nuovo finito nell’occhio del ciclone, un’assunzione di responsabilità dovrebbe essere presa anche da chi è ben più in alto di lui.



Semo tanto pensierosi noi…
PIETOSA
Ammazzatevi nullità
CE POCO DA DIRE si dovrebbero nascondere tutti dal presidente di mister giocatori
Cairo & Vagnati due emerite facce di 💩💩!
La società e lo specchio di un presidente che di calcio capisce poco o nulla e usa il Toro solo come bancomat anche perché se in 20 anni a livello sportivo di crescita non c’è stato praticamente nulla e solo una questione di ritorno di immagine e soldi da far girare
parlano solo nele vittorie..cioè poco.
Società insignificante
Aspettano lo 0-7 con il milan……
Ma andare a fare in c.