Cesare Casadei sta soffrendo, questo è fuori di dubbio. Quando un capitale da 15 milioni cuciti su un ragazzo di 22 anni rimangono in panchina per due partite di’ fila significa che qualcosa non sta andando per il verso giusto. A lui in questo fine di 2025 quasi niente: doveva essere l’anno della maturità, ma finora sia è rivelato quello della grande frenata. Con Baroni finora non ci ha azzeccato molto, vuoi per una posizione che non ha capito, sul centro destra dopo aver giocato sempre dall’altra parte, vuoi per esitazioni caratteriali che però fanno parte del percorso di crescita di un talento. Come è il ragazzo di Cervia, chiamato al pronto riscatto a partire da una sfida non lontano da casa, domenica a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Potrebbe tornare titolare al posto di Gineitis.



Ma l’hanno comprato al chilo perché come giocatore mi sembra un Geneitis con piede destro niente di più.
È l’ora che qualcuno gli insegni che non basta avere il fisico da corazziere e correre come un maratoneta ma bisogna avere i fondamentali del calcio stoppate un pallone fare passaggi ai propri compagni di squadra, poiché par il suo cervello questo 3 concetti non sono in collegamento tra loro.