LIVE – Baroni: “Zapata? Non sarà mai un problema per il Toro”

Le parole dell'allenatore del Torino alla vigilia della sfida di campionato contro la Roma

L’allenatore del Torino Marco Baroni è atteso presso la Sala Conferenze dello stadio Grande Torino per la canonica conferenza stampa di vigilia: domani al Grande Torino l’avversario della 21 esima giornata di campionato è la Roma di Gasperini, di nuovo incrociata – e battuta – negli ottavi di finale di Coppa Italia.

 

L’allenatore del Torino è arrivato, cominciato le domande dei giornalisti presenti.

 

Premessa di Baroni

“Triste notizia la morte di Commisso, mi unisco al cordoglio della mia società, un abbraccio forte alla sua famiglia e al popolo viola”.

 

 Ismaili e Simeone sono recuperabili? 

“Sì sono fiducioso, soprattutto per Isa”.

 

Come si può replicare la partita di Roma?

“E’ cambiato tanto, a disfare le squadre si fa velocemente, a rifarle ci vuole tempo.Il nostro lavoro è dedicato a trovare solidità e continuità di prestazione. La squadra deve giocare con coraggio, entusiasmo e dedizione, è replicabile, anche se sappiamo che la Roma è forte, ha solidità e fisicità. Gasperini? Grande stima nei suoi confronti. Sfidiamo noi stessi ogni gara”.

 

Come mai così tante sconfitte in casa?

“Da parte mia c’è anche il dolore per queste sconfitte e cerco di trasferirlo alla squadra. A volte abbiamo pagato l’eccesso di voglia di fare bene, non sempre abbiamo meritato di perdere. Come prestazioni, poche volte è mancata. Piuttosto è mancata la gestione di alcuni episodi, ma da parte mia e della squadra vogliamo invertire la rotta. Siamo disposti a dare tutto”

 

Come sta Zapata?

“Non sarà mai un problema per il Toro. Ha sempre avuto comportamenti e atteggiamenti di altissimo livello, io devo fare delle scelte: lo ritengo un giocatore che può dare un contributo partendo o subentrando”

 

Quanto può crescere Ilkhan?

“Ha tanto margine. Era titolare alla prima a San Siro ma era reduce da un crociato, ora è tutto un altro giocatore. Veniva da un infortunio che ti lascia qualcosa nei primi mesi in cui non hai recuperato al 100%. Può migliorare e lo deve fare, ma ha entusiasmo ed energia: deve stare lì dentro, poi avremo tempo per correggere alcune situazioni. L’aspetto più importante è la vitalità che ha portato in campo e la capacità di andare su palloni aerei. Sull’ultimo angolo di Roma gli ho detto di andare dentro, lui vive le partite in ogni momento difensivamente e offensivamente. Deve stare sereno e pensare al quotidiano per creare le basi per fare qualcosa di importante”

 

Come sta continuando a lavorare con Aboukhlal?

“E’ una scelta condivisa quella di metterlo sull’esterno. Per farlo, serve la testa del giocatore al 100%: ho avuto questa visione e lo abbiamo condiviso, in questo sistema di gioco vorrei due attaccanti sugli esterni. Si è adoperato tanto in fase difensiva, ciò che mi interessa è la sua disponibilità. Nel giro di un paio di mesi abbiamo lavorato ed è un tassello fondamentale”

 

Si aspettava qualche acquisto?

“Non si prende tanto per prendere, il direttore lavora 24 ore per trovare le scelte giuste nella linea che abbiamo tracciato. La mia testa è al campo, non penso al mercato perché sarebbe qualcosa di sbagliato. E non lo permetto nemmeno ai miei giocatori di pensarci”

Redazione

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