Sulle colonne de La Gazzetta dello Sport è intervenuto Lys Gomis. L’ex portiere del Toro ha raccontato il suo dramma personale legato alle dipendenze, ecco le sue dichiarazioni.
LE PAROLE DI GOMIS
“Già mentre giocavo c’erano feste, alcol, discoteche dopo le partite. E poi la cocaina, la droga che mi riportava quell’adrenalina che provavo in campo. L’alcol invece mi toglieva l’attenzione dal presente. Finché c’era il calcio, tutto sembrava sotto controllo. Quando ho perso mio padre è crollato tutto: non riuscivo a comunicare il dolore e ho iniziato a distruggermi. Avevo perso ogni scopo, aspettavo solo che tutto finisse. Mattia Perin, che negli anni è diventato un vero amico: l’ho conosciuto proprio al mio debutto in Serie A. Ha sostenuto concretamente il progetto di recupero e prevenzione, insieme a D’Ambrosio, Darmian, Paolo Zanetti, Padelli e tanti altri calciatori. Ringrazio anche Mattia Aramu, Francesco Cosenza e le persone che mi hanno seguito nel percorso di disintossicazione”


